I bravi moschettieri di Veronesi? Sono eroi ma sanno anche divertire

Favino, Mastandrea, Papaleo e Rubini in un film scanzonato

I bravi moschettieri di Veronesi? Sono eroi ma sanno anche divertire

La buona notizia è che il cinema italiano tenta nuove strade. Così, nel giorno in cui è stato diffuso il trailer del nuovo film di Matteo Rovere, Il primo Re, ispirato alla leggenda di Romolo e Remo in uscita il 31gennaio, ecco che viene presentato alla stampa Moschettieri del Re - Penultima missione di Giovanni Veronesi con Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea, Rocco Papaleo e Sergio Rubini nei panni, rispettivamente, di D'Artagnan, Porthos, Athos e Aramis. Sì proprio loro, i moschettieri ora alle prese con la missione che la Regina Anna, a cui piace alzare il gomito (Margherita Buy), gli affida per salvare la Francia dalle trame del perfido Cardinale Mazzarino (Alessandro Haber). Il film, che uscirà il 27 dicembre in 500 schermi, inizia con la ricostituzione della banda dei moschettieri che orasono chi un allevatore di maiali (Favino), chi un castellano bisex (Papaleo), chi un frate pieno di debiti (Rubini), chi infine solo un ubriacone (Mastandrea).

È chiaro fin da subito il tono disincantato e ironico di tutta la faccenda. E la falsariga del film in costume serve a Veronesi per imbastire una farsa corale dove anche i personaggi minori, la cospiratrice Milady (Giulia Bevilacqua), il servo muto (Lele Vannoli), il parruccone Luigi XIV (Marco Todisco) fanno da spalla alle rocambolesche avventure dei quattro moschettieri. Un film fuori dal tempo anche se il regista, che vent'anni fa aveva tentato un'operazione simile con il film Il mio West che vedeva recitare insieme Leonardo Pieraccioni, Harvey Keitel e David Bowie, inserisce qua e là rimandi al presente (gli Ugonotti come i migranti?): «È un film che avevo nel cassetto da tantissimo. Alla fine degli anni '80 proposi a Nuti di interpretare D'Artagnan, a Verdone Porthos, a Benigni Aramis e a Troisi Athos. Ma non se ne fece nulla. Ora invece grazie a tre produttori fuori di cotenna come Fabrizio Donvito, Benedetto Habib e Marco Cohen sono riuscito a realizzare un film in costume dove si può ridere o piangere nella stessa scena come accadeva nelle commedie di Risi, Scola e Monicelli», spiega il regista che considera il suo film natalizio e adatto a tutta la famiglia.

Una delle altre peculiarità di Moschettieri del Re - Penultima missione è la musica, composta per l'occasione addirittura da Checco Zalone, al secolo Luca Medici, che ha lavorato con Giuseppe Saponari e Antonio Iammarino creando un gruppo dal nome curioso, Gratis Dinner: «Non lo dite al suo produttore Pietro Valsecchi - scherza Veronesi - ma Zalone ha scritto tutte le musiche con grande generosità e umiltà trascurando però un po' il suo di film. Tutto è nato quando gli ho raccontato la trama del film e lui mi ha chiesto chi avrebbe composto le musiche. Io gli ho detto: Ci vuoi provare tu?. Il giorno dopo mi ha mandato il tema con la tromba che è diventato quello centrale del film. È perfetto, gli ho detto e lui mi ha risposto: Bene, allora sarò il tuo Morrichino».

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