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Meloni: "Non ho sentito Trump, ma rapporti Italia-Usa sono solidi. Putin? Non è il momento di fare passi verso di lui"

Da Cipro la premier rassicura sui rapporti con gli Usa, rilancia il ruolo dell’Italia in Unifil e apre al dialogo con Berlino sul Patto

Meloni: "Non ho sentito Trump, ma rapporti Italia-Usa sono solidi. Putin? Non è il momento di fare passi verso di lui"
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Giorgia Meloni non ha sentito Donald Trump, ma assicura che i rapporti tra Roma e Washington restano buoni. “Con gli Usa i rapporti sono sempre solidi”, ha detto la presidente del Consiglio ai cronisti a margine del vertice di Cipro, rispondendo alle domande sulle tensioni tra Stati Uniti e Spagna sulla Nato. Una tensione che la premier ha spiegato di non vedere “positivamente”, perché in questa fase, ha sottolineato, “bisogna lavorare per rafforzare la Nato” e per consolidare “la colonna europea dell’Alleanza”, che deve essere “complementare”.

Tornando al dibattito sulle spese per la difesa, Meloni ha poi chiarito il senso delle sue parole: “Non ho detto che le spese militari non sono la priorità, ho detto che oggi abbiamo delle priorità molto importanti”. La premier ha ribadito che la difesa resta un capitolo essenziale, ma ha invitato a leggere le scelte del governo dentro un contesto più ampio, segnato anche dai costi dell’energia. “Le spese per la difesa restano importanti, ma se abbiamo il problema dell’energia, capite che c’è una priorità che purtroppo viene prima”, ha osservato. Per Meloni, “bisogna adattare le proprie posizioni a un contesto che sta cambiando”.

La presidente del Consiglio è intervenuta anche sull’invito di Vladimir Putin al G20. “Io penso che questo sia il momento in cui siamo noi a chiedere a lui di fare qualche passo avanti, e non noi a farlo nei suoi confronti”, ha detto ai cronisti. Secondo Meloni, nei confronti della Russia non è il momento di aperture preventive: “Credo sia il momento di pretenderlo”.

Spazio anche al Medio Oriente e al ruolo italiano in Unifil. “Una presenza internazionale al confine tra Israele e Libano è necessaria”, ha affermato Meloni, spiegando di averne parlato con il presidente libanese Joseph Aoun. “Il ruolo che gioca l’Italia può fare la differenza”, ha aggiunto, sottolineando però la necessità di individuare “una cornice legale”.

Infine, il Patto di stabilità. Meloni ha riconosciuto la difficoltà del confronto con Berlino, ma ha lasciato intendere che il dialogo resta aperto. “Anche i tedeschi si rendono conto di quanto sia difficile la situazione e delle difficoltà a cui andiamo incontro”, ha detto.

La premier ha parlato di “volontà di venirsi incontro”, pur nella consapevolezza delle differenze tra i Paesi membri e dei “vincoli costituzionali degli altri”. “Si parte da posizioni distanti”, ha concluso, “ma stiamo cercando di avvicinarsi”.

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