I segreti più intimi di Melania Trump in una biografia non autorizzata

Negli Stati Uniti è appena stata pubblicata una biografia non autorizzata della First Lady Melania Trump, un libro che svela i segreti più intimi della vita di una delle donne più invidiate del pianeta

La First Lady Melania Trump ha sempre condotto una vita molto riservata, al limite del mistero. Di lei non sappiamo poi così tanto. Attraverso i giornali, i libri, i filmati e perfino i tweet conosciamo benissimo il marito, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ma di Melania ci sfugge sempre qualcosa. Abbiamo una panoramica abbastanza dettagliata dello sfarzo che ha circondato la sua quotidianità dagli anni trascorsi nella Trump Tower fino alla Casa Bianca e le copertine dei più prestigiosi giornali di moda ci raccontano la sua brillante carriera di modella. Durante gli eventi ufficiali vediamo una Melania Trump sempre elegantissima, mai una parola fuori posto, mai un atteggiamento sopra le righe. Ne ammiriamo l’apparente perfezione, pensando a quanto sia stato incredibile il “salto” esistenziale dalla Slovenia, sua patria d’origine da cui è emigrata nel 1996, fino agli Stati Uniti e al matrimonio con uno dei tycoon più ricchi e chiacchierati del mondo nel 2005.

Oltre questo, però, non riusciamo ad andare. O meglio, non riuscivamo ad andare prima d’ora. Il Messaggero rivela che il 3 dicembre scorso, negli stati Uniti, è stata pubblicata una biografia non autorizzata di Melania Trump, dal titolo “Free, Melania: The Unauthorized Biography”. L’autrice è la giornalista Kate Bennett che ha seguito la vita della First Lady per 2 anni e ha “studiato” a fondo la sua personalità, ricavandone perfino un documentario per la CNN. Non si tratta di una biografia scritta per piaggeria. Al contrario. Tra le sue pagine troveremo i segreti più scottanti dell'indecifrabile Melania. Già il titolo è un enigma come la sua protagonista. Ai più attenti non sarà sfuggita quella virgola tra le parole “free” e “Melania”. La Bennett non spiega il significato della scelta grammaticale. Il titolo del libro potrebbe essere tradotto, senza punteggiatura, con l’espressione “Liberate Melania”, ma c’è quella virgola che altera il significato.

Nell'opera l’autrice racconta che l’algida ex modella e Donald Trump non solo dormirebbero in stanze separate (cosa già nota), ma addirittura le loro camere si troverebbero su piani diversi. La First Lady occuperebbe la suite al terzo piano della Casa Bianca, la stessa abitata, durante l’amministrazione Obama, dalla madre di Michelle, Marian Robinson. In questo “piccolo mondo” dorato Melania avrebbe a disposizione una palestra per il pilates e una “glam room” dove ogni giorno trascorrerebbe un’ora e mezza a scegliere l’outfit per gli impegni ufficiali e a sistemare i capelli e il makeup. Melania Trump è una donna che, almeno in pubblico, parla poco. Tuttavia i suoi abiti e le sue scelte stilistiche parlano per lei. In proposito la Bennett spiega dei dettagli curiosi: se vediamo la First Lady indossare un tailleur pantalone vuol dire che ha discusso il marito. Donald, infatti, non amerebbe le donne che mettono i pantaloni. Melania Trump sa bene che le convinzioni del marito non ne fanno esattamente un paladino del femminismo e, per questo, proverebbe a indispettirlo rinunciando ad abiti aderenti o gonne.

C’è anche un’altra sottile strategia da annotare: per non farsi toccare dal consorte talvolta la First Lady metterebbe il soprabito sulle spalle. In questo modo il presidente non può prenderle la mano senza far scivolare il cappotto o la giacca. Nell’ottobre del 2016, la sera del dibattito con Hillary Clinton, Melania Trump indossò una camicetta di seta rosa firmata Gucci. Proprio poche ore prima era venuto alla luce un nastro con le registrazioni scabrose di Donald Trump che si vantava in modo molto discutibile e volgare di prendere le donne “by the pussy”, cioè “per le parti intime”. Sapete qual era il nome della camicetta di Melania? “Pussy Bow Blouse”. Secondo la Bennett un chiaro riferimento carico di disapprovazione verso Trump e le sue esternazioni. Quando la moglie del presidente si recò nella zona al confine con il Messico per far visita ai figli degli immigrati, scelse una giacca che recava sulle spalle la scritta “I really don’t care, do u?” (Davvero non me ne importa, a te?). Pare che questo commento fosse rivolto a Ivanka Trump.

I rapporti tra Melania e la figlia prediletta di Donald non sarebbero mai stati idilliaci e Ivanka avrebbe spesso intrapreso missioni e incarichi di solito di competenza della First Lady. A Melania Trump, però, tutto ciò non interesserebbe e ce lo ha fatto capire. Non ha mai voluto un ruolo più ufficiale nell’amministrazione del consorte, preferendo mantenere la privacy e una certa libertà di scelta. Contro il parere di Donald, la ex modella ha scelto di impegnarsi nella lotta al bullismo (forse un altro modo per contrapporsi a Donald, spesso accostato a un bullo per certi suoi comportamenti?). Oggi è una bellissima 49enne, madre di un ragazzino di 13 anni, Barron (che deve aver preso dalla madre, visto che lo vediamo raramente e lo ascoltiamo ancora meno). La biografia di Kate Bennett inizia a sollevare il velo sull’enigma Melania, ma forse ancora molto resta da capire di questa donna dallo sguardo impenetrabile, di cui non si indovina mai nemmeno un pensiero e sul cui viso non compare quasi mai l’ombra di un’emozione.