Sanremo, i gay allo scontro: "Elton John parli dei suoi figli"

Montano le polemiche a poche ore dall'inizio del Festival. Le associazioni gay a Elton John: "Parli del suo matrimonio e dei suoi figli". E l'Huffington Post: "Anche Nicole Kidman ha una figlia grazie all'utero in affitto. Perché non la criticate?"

Sanremo, i gay allo scontro: "Elton John parli dei suoi figli"

Tutto è pronto a Sanremo per il 66° Festival della canzone italiana. L'appuntamento più discusso della tivù, che prenderà il via stasera, si apre tra le polemiche. Per battere il record personale dello scorso anno (11 milioni e 767 spettatori, con il 49,34% di share la prima sera), Carlo Conti ha voluto un pezzo da novanta del panorama musicale internazionale: Elton John. Il superospite sarà sul palco dell'Ariston con il marito David Furnish con cui ha avuto due figli grazie all'utero in affitto. Una "famiglia" non tradizionale che arriva nella città dei fiori nel mezzo della bufera politica sulle unioni civili. Tanto che le polemiche sul musicista britannico hanno eclisato Laura Pausini, il rapper francese Maitre Gims e il trio Aldo Giovanni e Giacomo.

"Figuriamoci se un gigante come Elton John prende gli ordini di servizio dai nanerottoli della destra italiana, la peggiore del mondo, che hanno lanciato una campagna vergognosamente omofoba contro il cantante inglese reo di rappresentare magnificamente a livello mondiale i diritti e le istanze della collettività lgbt. Gli è stato intimato di cantare e basta, di non dire nulla, di non parlare di sé come omosessuale felicemente sposato e padre di due meravigliosi bambini". Franco Grillini, presidente Gaynet Italia, getta benzina sul fuoco in un clima già di per sé avvelenato invitando Elton John a parlare di "libertà e diritti delle persone nell'Italia che organizza crociate omofobe di stampo medioevale" e a parlare "del suo matrimonio, dei suoi meravigliosi figli, del diritto di ogni essere umano ad avere una vita familiare". Gli occhi degli italiani ora sono puntati sulla performance del baronetto di Sua Maestà. Tra una canzone e l'altra ci sarà lo spazio per fargli alcune domande. "Ci sarà uno scambio battute per introdurre le tre canzoni che ci regalerà stasera - spiega Conti - un modo per ricordare la sua straordinaria carriera. Lui è invitato come cantante, quindi parleremo di musica".

Nonostante le rassicurazioni di Conti, la polemica continua a montare. La preoccupazione è che il palco dell'Ariston venga trasformato in un comizio a sostegno delle unioni civili e delle adozioni gay. "Mamma Rai dà l'utero in affitto a Elton John per uno spot pro adozioni gay - tuona la leader di Fratelli d'Italia - ma invece di farsi pagare come le altre, paga lei". Anche da Forza Italia il monit è lo stesso. "Sulla stepchild adoption e sull'utero in affitto serve una informazione corretta, non testimonial - avverte il deputato Luca Squeri - la Rai sia servizio pubblico di tutti".

A sostegno di viale Mazzini si schiera, invece, l'Huffington Post scomodando addirittura Nicole Kidman che domani sera sarà sul palco dell'Ariston. "La figlia Faith Margaret è nata nel 2010 grazie alla surrogacy praticata in un centro degli Stati Uniti - scrive il sito diretto da Lucia Annunziata - a differenza di Elton John, l'attrice australiana ha tenuto nascosto il particolare fino al 2011, quando insieme al marito Urban ha deciso di annunciarlo pubblicamente". L'Huffington si chiede, quindi, "i difensori della famiglia tradizionale non stanno attaccando con la stessa virulenza Nicole Kidman" usata contro Elton John. Per Maurizio Gasparri, però, il discorso non cambia: "Gli artisti facciano gli artisti, le leggi si fanno da un'altra parte. Il festival è un appuntamento popolare. Spero che ciascuno faccia il proprio mestiere. Sono fiducioso che sarà così".

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