L'Eredità, la gaffe del liceale: "Il passato remoto di nuocere? Nocei"

Immediatamente Gabriele ha fatto calare l'imbarazzo in studio. Insinna: "Chissà quando tornerai a scuola"

L'Eredità, la gaffe del liceale: "Il passato remoto di nuocere? Nocei"

A L'Eredità la gaffe è sempre dietro l'angolo. I concorrenti lo sanno, il conduttore pure e i telespettatori anche. Dopo il concorrente che non indovina la parola Timbuctù nonostante nel quadro ci fossero tutte le lettere e dopo la gaffe sulle regioni, ora Gabriele cade sui passati remoti dei verbi.

Il liceale doveva trasformare l'infinito del verbo detto dal conduttore Flavio Insinna nella prima persona singolare del passato remoto. Di fronte già al secondo verbo, nuocere, Gabriele ha avuto il primo stop. Infatti, secondo il concorrente, il passato remoto di nuocere sarebbe "nocei". Ma non solo. Infatti, a fermare la scalata di Gabriele verso la salvezza ci sono anche il passato remoto del verbo tendere, che per il diciottenne è "tendei", e crescere, diventato adesso "cressi".

Da brividi. E Falvio Insinna non ha potuto far altro che sciogliere il gelo con un imbarazzato "chissà i tuoi professori quando tornerai a scuola".

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