Maglie: "Rissa Sgarbi-Mughini? Ecco perché ha ragione Vittorio"

In una lettera a Dagospia, Maria Giovanna Maglie dice la sua sulla furibonda lite in tv tra Sgarbi e Mughini: "Me l'aspettavo, i due non si piacciono. Mi scappava da ridere... Giampiero? Ha un insopportabile complesso di superiorità"

Maglie: "Rissa Sgarbi-Mughini? Ecco perché ha ragione Vittorio"

Mentre Vittorio Sgarbi e Giampiero Mughini stavano per prendersi a sgabellate nella furibonda lite dell'altro giorno, l'attenzione dei telespettatori più attenti era tutta per lei, Maria Giovanna Maglie, testimone involontaria di uno degli scazzi tv più memorabili di tutti i tempi. Se gli altri due ospiti di "Stasera Italia" erano pronti a darsele di santa ragione, scambiandosi i peggiori insulti, lei non si era mossa di un millimetro. Per nulla spaventata, dalle sue labbra spuntava un sorriso appena abbozzato. "Mi scappava da ridere, un po' perché lo sapevo che finiva così, anzi che cominciava, un po' perché un pizzico di trash TV mette sempre allegria". Questo l'attacco della letera aperta che la giornalista ha inviato a Dagospia per raccontare la sua esperienza di vaso di coccio in mezzo a due vasi di ferro. O il contrario, visto che la vera, anzi, l'unica vincitrice del "confronto" è stata lei.

"Meglio Sgarbi&Mughini di Cottarelli"

Dopo avere espresso il suo "dispiacere per gli autori e in conduttori" del programma, la giornalista non se la sente di condannare Sgarbi e Mughini. "Non me la prenderei. Da spettatore - spiega Maglie - mi sono annoiata di più la sera seguente col buon Cottarelli". La giornalista non si dice sorpresa da quanto successo a Rete 4. "Me l'aspettavo: Sgarbi e Mughini non si piacciono né potrebbero", ognuno dei due con il proprio stile. "Sgarbi - scrive la giornalista - fa Sgarbi da molti anni, un metodo collaudato nel quale l'attacco autentico di ira si unisce a un calcolo e alla ripetizione ossessiva della stessa parola di insulto".

"Mughini ha un complesso di superiorità"

Se Maglie si sente "di condividere l'ira" del critico d'arte, specie per "un insopportabile sopruso di una categoria" come "la magistratura", Mughini ha un altro modus litigandi, basato su "frasette del tipo 'ma non è certo un santo' o 'su questo c'è un'indagine della magistratura' ancora 'abbiamo dimenticato l'umanità', frasi che ricordano all'altro l'inferiorità senza possibilità di scampo".

Per la giornalista - che si definisce una "tetragona salviniana" - quello di Mughini è un "disprezzo intellettuale scritto sul suo volto" ancora prima di andare in onda. "È portatore di quel complesso di superiorità della sinistra italiana, che fa credere a molti di loro, ben oltre Mughini - precisa Maglie - di avere sempre in mano la bandiera della verità, e che gli altri facciano sempre schifo, siano sempre esseri inferiori. È una tirannia insopportabile, da sradicare, chi avvelena i giovani, e non so se sarà possibile in un tempo ragionevole. Ma questo è molto meno divertente, e farei un'altra faccia, non quella del meme di mercoledì sera".

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