Da "Mary Poppins" a Freddie Mercury i film degni di essere visti

Il capolavoro del 2018 è «Il filo nascosto», ma onore al merito anche a «Dogman», «A star is born» e «L'ora più buia» con Gary Oldman

Da "Mary Poppins" a Freddie Mercury i film degni di essere visti

Puntuali, ecco la classifica dei dieci film del 2018 che hanno meritato di entrare nella nostra personale graduatoria. Non necessariamente i più belli e nemmeno in ordine di merito. Alla rinfusa, i più significativi di un'annata che ha proposto, comunque, una media apprezzabile di buone pellicole.

1) Il filo nascosto: è il film dell'anno. Un capolavoro, come non se ne vedevano da tempo. Merito (incredibile) della regia di Paul Thomas Anderson e della meravigliosa coppia di protagonisti, Daniel Day-Lewis e Vicky Krieps. Ovviamente, non ha vinto agli Oscar.

2) Il ritorno di Mary Poppins: ci voleva del coraggio a girare il seguito di un film entrato nella storia del cinema. Scommessa vinta, grazie alla magnetica Emily Blunt, anche se non ci sono canzoni destinate a diventare cult.

3) Bohemian Rhapsody: la vita di Freddie Mercury in parallelo con la nascita e l'affermazione dei Queen. Una pellicola che è piaciuta non solo ai fan, ma al pubblico di ogni età. E la riproposizione del Live Aid, del 1985, è da magone, grazie anche alla bravura dello splendido Rami Malek.

4) A Star is Born: alzi la mano chi avrebbe puntato qualcosa sulla riuscita di una pellicola con Lady Gaga e Bradley Cooper. Invece, l'ennesima rivisitazione di E' nata una stella ha conquistato gli italiani grazie all'alchimia sprigionata dai due. E che goduria di colonna sonora. Un film che non vi stanchereste di rivedere.

5) Gli Incredibili 2: di solito, i sequel finiscono per deludere, soprattutto se hanno alle spalle un primo capitolo tosto. Invece, in questo caso, si è raggiunto un risultato decisamente migliore, grazie a una bella storia che piace ai bambini e insegna tanto anche agli adulti.

6) Dogman: è il film che doveva rappresentarci agli Oscar, ma è stato eliminato. Poco male, perché il dramma liberamente ispirato alla vicenda del «canaro della Magliana», grazie alla mano di Garrone, ti cattura dalla prima sequenza, senza mai lasciarti. Merito anche della strepitosa interpretazione di Marcello Fonte.

7) Roma: complimenti a Netflix per questo dramma, diretto da Alfonso Cuarón, favorito nella corsa per il miglior film straniero, che racconta la vita di una famiglia borghese messicana. Alla faccia di chi pensa che il cinema che conti sia solo quello che arriva nelle sale. A proposito di Netflix, menzione speciale anche per l'italiano Sulla mia pelle.

8) L'ora più buia: qui, non premiamo la pellicola, pur bella, ma la strepitosa interpretazione di Gary Oldman, perfetto nella parte di sir Winston Churchill. Per una volta, Hollywood ha premiato il merito, assegnandogli la sacrosanta statuetta del Miglior Attore.

9) Un affare di famiglia: la famiglia atipica, o meglio, il libero arbitrio famigliare dipinto in maniera superba da Kore-eda. Non ci si può non innamorare di questo nucleo «improvvisato». Lotterà con Roma per l'Oscar del film straniero.

10) Tre manifesti a Ebbing, Missouri: come non inserire, nei dieci, questa madre caparbia che vuole ostinatamente trovare l'assassino di sua figlia, usando metodi non convenzionali? Frances McDormand semplicemente perfetta.

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