Monica Bellucci difende Tornatore: ​"Distinguiamo tra avance e violenza"

La solidarietà di Monica Bellucci al regista Giuseppe Tornatore, accusato di molestie sessuali dalla showgirl Miriana Trevisan

"Mi sono stupita, non è l'uomo che conosco e stimo". Monica Bellucci, in un'intervista a La Stampa, difende il regista Giuseppe Tornatore, accusato di molestie dalla showgirl Miriana Trevisan, e spende parole di solidarietà:"In questo momento penso a lui e alla sua famiglia".

L'attrice, che ieri ha ricevuto il premio alla carriera "Virna Lisi" proprio da Tornatore, fu la sua musa, l’immagine della bellezza femminile in Malèna. "Con Tornatore sul set di Malèna - prosegue - ho girato per cinque mesi. Poi abbiamo lavorato insieme tante altre volte. Abbiamo un rapporto di amicizia che dura da vent'anni, ci sentiamo spesso, anche con sua moglie Roberta, gli ho chiesto consigli e nei suoi confronti nutro affetto e rispetto. Grazie a lui per me si sono aperte mille porte".

In un'intervista al Corriere della Sera, la stessa Bellucci sostiene che sia positivo che molte donne del mondo dello spettacolo abbiano denunciato episodi di molestie, ma invita a fare dei distinguo tra avance e violenza:"La rabbia era giusto che scoppiasse, ma può scoppiare in modo sbagliato. Bisogna distinguere tra stupro, ricatto, molestia e avance. Non si può fare di ogni erba un fascio. C'è differenza tra atto di violenza e avance".

Commenti

frabelli1

Mer, 08/11/2017 - 18:31

Una delle poche con la stessa sulle spalle Non è che solo quelle che non hanno fatto carriera denunciano?

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Mer, 08/11/2017 - 18:38

Eccone un altra di quelle buone. Non è mai stata violentata ma ha lavorato molto. Soffre molto per Tornatore. P.S. La grammatica non è il mio forte e spesso dimentico gli apostrofi.

fenix1655

Mer, 08/11/2017 - 19:03

Brava! Dipende sempre dai punti di vista e dalla disponibilità a subirli!!! In ogni caso c'è una magistratura pagata per indagare e giudicare. Speriamo sia rapida per evitare circhi mediatici. Il silenzio è sempre raccomandabile proprio per non alimentare spettacolarizzazioni.