"Discriminata perché donna": la battaglia per il topless della 38enne

In Germania da un anno fa discutere la battaglia legale portata avanti da Gabrielle Lebreton, architetto francese, cacciata da un parco insieme al figlio perché voleva prendere il sole in topless

"Discriminata perché donna": la battaglia per il topless della 38enne

La battaglia di una francese sul suolo tedesco sta attirando l'attenzione in tutto il mondo. Lei, Gabrielle Lebreton, 38 anni, stimato architetto, ha denunciato il municipio di Treptow-Köpenick a Berlino per discriminazione dopo essere stata cacciata in malo modo da un parco, nel quale si trovava insieme al figlio. Il motivo della cacciata? Essersi messa in topless a prendere il sole.

La vicenda risale al giugno del 2021. Quando anche la Germania era tornata ad una parvenza di normalità dopo oltre un anno di restrizioni a causa del Covid. Gabrielle Lebreton e suo figlio sono andati in un parco pubblico e mentre il piccolo giocava nell'acqua della piscina pubblica, la madre ha pensato bene di sfoggiare il suo monokini (solo gli slip) e prendere il sole a seno scoperto. L'intervento degli addetti alla sicurezza del parco è stato repentino. La donna è stata invitata a coprire il seno, ma al suo rifiuto è intervenuta la polizia e la donna è stata accompagnata fuori dal parco. Per tutta risposta Gabrielle ha denunciato il municipio berlinese per discriminazione.

"La discriminazione è chiara perché la signora Lebreton è stata esplicitamente trattata in modo diverso rispetto agli uomini che erano presenti che non avevano la parte superiore del corpo vestita", ha dichiarato il legale della donna su Berliner-zeitung, che nella denuncia spiega che le azioni delle forze di sicurezza sarebbero state discriminatorie e quindi illegali. La vicenda ha creato notevole scalpore in Germania tanto da far scendere in piazza cortei di donne indignate. Soprattutto perché in altre città, come Monaco, prendere il sole in topless è consentito.

Dopo un anno di battaglie legali, però, la donna non ha ancora ricevuto una risposta ufficiale. Le scuse sulle modalità della cacciata sono arrivate, ma i giudici non si sono ancora espressi in merito alla sua vicenda personale. Gli avvocati della donna si sono appellati alla Ladg, cioè alla Landesantidiskriminierungsgesetz, la legge contro la discriminazione e molto sensibile sulle tematiche della parità di genere. Questo pare abbia smosso qualcosa. Dalla prossima estate nel parco vigeranno, infatti, nuove disposizioni sul monokini. Il distretto di Treptow-Köpenick ha annunciato nei prossimi mesi aprirà la piscina per bambini con nuove regole: i costumi dovranno coprire gli organi sessuali primari. Una decisione che, specificano, varrà per entrambi i sessi.

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