Nomadland di Chloè Zhao vince il Leone d'oro della 77esima Mostra del cinema di Venezia. Coppa Volpi a Favino

Il Leone d'oro quest'anno è andato a Nomadland, pellicola americana della regista Chloè Zhao, assente giustificata alla Mostra del cinema di Venezia

Si è conclusa la 77esima Mostra del cinema di Venezia con l'assegnazione del Leone d'oro al film Nomadland di Chloè Zhao, pellicola americana ispirata dall'omonimo libro di Jessica Bruder. Per la prima volta dopo 10 anni a vincere è una regista donna, che ha realizzato un racconto d'inchiesta avvincente e inedito da un punto di vista non convenzionale. La proclamazione è stata fatta dal presidente della giuria Cate Blanchett e dalla madrina Anna Foglietta.

Il film racconta uno spaccato della società americana ambientato nello stato del Nevada, dove la protagonista, Fern, deve lasciare la città aziendale immersa in uno scenario rurale a causa del collasso economico della stessa, dopo lo smantellamento della cava, fulcro della società. Carica i suoi bagagli a bordo di un furgone e parte senza una meta, con l'obiettivo di trovare una società migliore rispetto a quella che si è lasciata alle spalle. Fern diventa una moderna nomade, che viaggia attraverso il west americano trovando lungo il cammino lavori saltuari e temporanei. Nel suo viaggio, Fern incontra tantissime persone, ognuna delle quali lascia una traccia di sé. I paesaggi del grande ovest americano sono la cornice perfetta in cui Chloè Zhao ha incastonato la sua narrazione, supportata dalla magistrale interpretazione del premio Oscar Frances McDormand.

Grazie a Frances McDormand, il personaggio di Fern arriva al pubblico con un'intensità fortissima, grazie alla caratterizzazione della personalità data dalla regista e dalla sua interprete. Tra gli altri protagonisti della pellicola spicca David Strathairn, che veste i panni di un uomo che Fern incrocia nel suo viaggio e che lascerà una traccia molto profonda di sé nella trama del racconto. Nomadland è arrivato a Venezia con l'etichetta di pellicola favorita e non ha disatteso le aspettative. È il terzo lungometraggio realizzato da Chloè Zhao, che per interpretare alcuni personaggi ha scelto dei veri nomadi come Linda May, Swankie e Bob Wells, mentori e compagni di viaggio di Fern nel suo lungo viaggio attraverso l'America e in fondo a se stessa.

Purtroppo a Venezia non si sono presentate né la protagonista Frances McDormand e nemmeno la regista Chloè Zhao, impossibilitate dal raggiungere la Laguna a causa dell'emergenza Covid. Hanno dovuto ripiegare su un videomessaggio di coppia, registrato all'interno di un furgone del tutto simile a quello utilizzato per le riprese di Nomadland: "Ovviamente non siamo con voi a Venezia. Siamo a Pasadena. Grazie per questo Leone d'oro. Grazie per averci permesso di essere in questo strano festival. Ci vediamo lungo la strada". Il film arriverà a breve nelle sale italiane distribuito da The Walt Disney Company Italia ed edito da Edizioni Clichy.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti
Ritratto di tomari

tomari

Dom, 13/09/2020 - 10:50

Il film lo vedrei solamente perché interpretato da Frances McDormand. Bravissima attrice, vista in altri bei film.

uberalles

Dom, 13/09/2020 - 12:13

Il successo dei films, a toro o a ragione, si misura dagli incassi e dal tempo di permanenza sugli schermi. I cosiddetti films "di qualità", tanto di moda nella sinistra nostrana, non riescono a restare in programmazione tre giorni...Ci sarà un motivo? Chiedetevelo, amici( si fa per dire) della sinistra!

ArchStanton

Dom, 13/09/2020 - 12:44

Non desidero buttarla in caciara però vorrei capire: siccome il Festival di Venezia è un lascito del Ventennio e siccome Volpi (a parte la dissociazione a cose ormai fatte) è stato un personaggio di spicco di quel periodo e di quel regime, Favino, ottimo attore (a me piace) sempre attento alle situazioni, rifiuterà il premio?

investigator13

Dom, 13/09/2020 - 13:18

uno spunto per tanti italiani che avendo perso il lavoro si adatteranno al nomadismo sulla scia della protagonista.