La Winslet indaga in una miniserie appassionante

Dramma criminale che cattura grazie a una suspense in crescendo e alla performance di una Kate Winslet capace di regalare carisma all’ensemble

Omicidio a Easttown, la Winslet indaga in una miniserie appassionante

Omicidio a Easttown, la nuova miniserie HBO da oggi su Sky e Now con protagonista il premio Oscar Kate Winslet, non suscita amore a prima vista. Il primo episodio è infatti scoraggiante, forse per la caratterizzazione malmostosa del personaggio principale, ma non procedere con la visione sarebbe un errore: il fascino della storia è in crescendo e strizza l’occhio a quello di titoli iconici come “Il silenzio degli innocenti” e “Twin Peaks”.

Al centro della narrazione c’è Mare Sheehan (una superba Kate Winslet), detective di una piccola cittadina della Pennsylvania. La donna appare fredda e cinica, perché reduce da un lutto familiare non ancora elaborato. In casa ha la madre e una figlia adolescente, mentre l’ex marito è ora il suo vicino e convive con un’altra donna che probabilmente sposerà. Sul piano professionale a Mare è contestato da una donna malata di cancro di non aver fatto abbastanza per ritrovarle la figlia scomparsa da un anno e, quando avviene l’assassinio di una giovane madre single, si ritiene di doverle affiancare un supporto nelle indagini, il detective Colin Zabel (Evan Peters). Le giornate di Mare iniziano a essere scandite dagli interrogatori ai sospettati dell’omicidio e da una nuova conoscenza, quella di un affascinante professore (Guy Pearce) che si interessa a lei in quanto donna.

Nel corso delle sette ore di “Omicidio a Easttown”, questa la durata complessiva della serie, sfilano sullo schermo cittadini che sembrano fare a gara in termini di problemi: tra droga, prostituzione e malattie, nessuno pare avere scampo, come se il livello di difficoltà personale in questa zona fosse superiore alla media. Il tempo grigio, piovoso e freddo fa il resto, al punto che il temperamento di chi è sotto questo spicchio di cielo sembra forgiato proprio dal meteo perennemente uggioso. La Winslet, dall’inizio alla fine, gira imbacuccata in giacconi e capi informi, struccata per la maggior parte del tempo e con l’espressione dura di chi ha imparato a scacciare via la depressione e lo sconforto solo grazie alla rabbia indomita che le cova dentro. Il personaggio richiede che si presenti in questo modo e appare pretestuoso che sia stata cavalcata la cosa come ennesimo invito al body positive: l’aspetto sciatto, i modi spicci e la figura appesantita non riescono comunque ad oscurare la grazia dei lineamenti dell’attrice.

La distanza emotiva tra lo spettatore e il personaggio di Mare viene colmata quando la caparbietà caustica della donna si rivela essere uno scudo ad una tragedia passata, una perdita talmente grande che anestetizzare il proprio sentire pare essere stato l’unico modo di sopravviverle. La Winslet è magistrale, basti pensare alla scena in cui, raccontando il lutto che l’ha colpita e le dinamiche in cui si è compiuto, appare con gli occhi svuotati di qualsiasi parametro vitale.

Easttown è un crogiuolo di vite disfunzionali, un luogo in cui tutti conoscono tutti e in cui le sventure dell’uno fanno pendant con quelle degli altri. L’ambiguità regna sovrana, perciò quando un crimine scioccante destabilizza il falso equilibrio della comunità, è come se si strappasse via il tappeto e uscisse la polvere nascostagli sotto da anni: ogni abitante ha motivo e modo di essere sospettato di nefandezze, dal prete locale in poi.

La linea narrativa presenta una moltitudine di sotto-trame che vanno a diventare sempre più interdipendenti. Ad un certo punto, i passi falsi compiuti dalla protagonista per avere la custodia dell’unico nipotino, andranno a compromettere il suo coinvolgimento nel caso ma ciò non le impedirà di continuare le indagini, sia pur in maniera officiosa. Una prima risoluzione del delittuoso groviglio è presentata a due episodi dalla fine, ma sarà in realtà parziale: segnerà l’avvio di una più amplia conclusione, ben strutturata e ricca di ulteriori colpi di scena.

I primi due episodi di “Omicidio a Easttown” saranno in onda stasera su Sky alle 21,15.