"Patetico burattino sionista", Chef Rubio querelato dall'assessore piemontese

La discussione tra Chef Rubio e Fabrizio Ricca finisce a colpi di carte bollate dopo lo scambio social tra i due, che si sono scontrati su Twitter

"Patetico burattino sionista", Chef Rubio querelato dall'assessore piemontese

Ancora uno scontro social per Chef Rubio, che stavolta però finisce in mano agli avvocati. Gabriele Rubini, questo il suo vero nome, è stato querelato da Fabrizio Ricca, assessore alla Sicurezza della Regione Piemonte e segretario torinese del Carroccio. Tutto è nato da un tweet di Chef Rubio, uno dei tanti che si possono leggere nel suo profilo Twitter, in cui appella il politico come "patetico burattino sionista". La colpa di Ricca, stando al ragionamento di Chef è quella di aver avviato un progetto contro l'antisemitismo nelle scuole.

"A scuola va studiato tutto: l'olocausto dei nativi americani, degli armeni, degli ebrei, dei rom, la nakba palestinese, i 72 anni di occupazione illegale israeliana sfociata nel regime attuale di apatheid. Tutto va studiato", ha commentato Chef Rubio dopo aver dato a Ricca del "patetico burattino sionista". Una definizione che al politico non è piaciuta, soprattutto perché ha scatenato contro di lui una scia di profondo odio da parte dei seguaci di Gabriele Rubini, che non si sono risparmiati in epiteti e insulti nei confronti del segratario torinese della Lega. "Una cosa è la critica politica, altra e diversa cosa è l'offesa sprezzante che valica ampiamente i limiti del diritto di critica anche nella sua eccezione più ampia", ha commentato Fabrizio Ricca, considerando "gravemente diffamatorie" le parole utilizzate nei suoi confronti da Chef Rubio.

Lo scontro tra i due è stato molto più articolato, perché al primo tweet di Gabriele Rubini, l'assessore alla sicurezza ha ribattuto: "Dal mangiare con le mani per far ridere il pubblico a dar lezioni di storia e politica internazionale... Che carriera". Impossibile per Chef Rubio non rispondere a sua volta a Fabrizio Ricca, calcando ulteriormente la mano rispetto al suo primo tweet: "Non c'hai capito un cazzo de sta vita, sorcio parassita: stai nel tuo che già li sciacqui". A quel punto, dopo le ulteriori offese ricevute nei suoi confronti, il segretario del Carroccio non ha più replicato e ha affidato la pratica ai suoi legali. "Mi sembra del tutto inutile evidenziare la gravità del danno che ho subito, considerato anche lo svilimento di una iniziativa che è del tutto antitetica al razzismo e, quel che più conta, è rivolta ai ragazzi che frequentano la scuola", ha commentato all'Ansa.

Da far suo, Chef Rubio ha continuato a provocare: "Amore mio come ti offendi facile. Burattino è colui che fa ciò che gli dicono di fare, non è un'offesa. Patetico è un'opinione, siamo o no in democrazia? E non puoi offenderti per il sionista, lo sei"". E ancora: "Ah, piccolo ricciolo di burro, dimenticavo: se provi a sminuirmi twittando che non posso parlare di storia o politica (se la fai tu, la po' fa pure un sasso), non rosicare (io lo querelo ahahah) se poi ti dico come la penso dei politici come te (ricorda che te pago)".

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