Il principe Carlo spera ancora di vedere i figli riuniti accanto a sé

Il sogno del principe Carlo di vedere i figli William e Harry uniti e sempre più coinvolti nei doveri di corte sembra infranto, ma secondo gli esperti il principe di Galles potrebbe perdonare presto il suo secondogenito

La royal family ci appare profondamente scissa in due. Da una parte ci sono Harry e Meghan, decisi a vivere la loro vita lontani dagli impegni della Corona e dalla vita di rappresentanza. Dall’altra ci sono il resto dei Windsor, sempre più compatti per difendere la monarchia da questo nuovo scandalo in atto da pochi giorni. Tuttavia il caso “Megxit” o “Sussexit”, come lo hanno definito i tabloid, ha avuto finora quattro veri protagonisti in grado di orientare le sorti della famiglia reale, ovvero i principi Harry e William, la regina Elisabetta e il principe Carlo.

Quest’ultimo è rimasto un po’ più defilato rispetto agli altri, ma non dimentichiamo che il suo potere a corte è secondo solo a quello di Sua Maestà. A quanto sembra l’erede al trono avrebbe visto sgretolarsi le sue speranze e le sue aspettative nei confronti di Harry. Un insider ha confidato al People che il principe Carlo “ha sempre immaginato di lavorare con entrambi i suoi figli e con le loro famiglie in futuro”. Il principe di Galles ha ancora in mente di rendere la monarchia più dinamica quando sarà re. Il suo progetto prevedrebbe di assegnare i compiti principali ai membri più in vista dei Windsor, tagliando i costi e, di conseguenza, “rinfrescando” l’immagine della Corona. Secondo i giornali, però, Carlo sperava di essere affiancato in questa impresa da entrambi i figli e dalle loro mogli.

Non avrebbe mai pensato di escludere da questo futuro rinnovamento Harry e Meghan, ipotesi ventilata dai tabloid negli scorsi mesi. Al contrario. Il principe Carlo avrebbe sperato di rendere i suoi figli e le nuore i veri protagonisti di Buckingham Palace. Con lo scandalo Sussex, invece, tutti i piani dell’erede al trono cadono come fossero un castello di carte. Non sappiamo neanche se Harry e Meghan rimarranno altezze reali e se conserveranno il titolo di duchi di Sussex. La condizione della coppia è ancora sospesa tra mille interrogative e altrettante possibilità.

Tuttavia la situazione potrebbe non essere così drammatica come appare, soprattutto per quel che riguarda il rapporto tra il principe Harry e il principe Carlo. Lo storico ed esperto di faccende reali Robert Lacey ha dichiarato al già citato People: “Per motivi pubblici e anche profondamente privati la regina, il principe Carlo e il principe William vorranno risanare la frattura” e ha continuato: “Al momento c’’è rabbia. Ma se Harry e Meghan sono pronti a entrare nello spirito di questo nuovo sistema, penso che la regina, Carlo e William li sosterranno. Ognuno di loro, per diverse ragioni, vorrà risanare quello che è andato storto”.

Da parte della royal family e del principe Carlo nel doppio ruolo di erede al trono e di padre vi sarebbe la volontà di cercare un compromesso. Come fa notare Vanity Fair è importante, però, che anche i Sussex si dimostrino pronti a tendere la mano, a rispettare non solo i familiari, ma anche le regole della Corona e, cosa fondamentale, non arrivino al punto di compromettere l’immagine dei Windsor. La frattura può ancora essere sanata. Harry potrebbe essere perdonato per non aver discusso prima con la famiglia le sue decisioni. Qui non è in gioco solo la sua vita privata e i suoi desideri, ma anche il destino della royal family. I due elementi sono strettamente connessi.

Come giustamente ci ricorda ancora Vanity Fair la regina Elisabetta si è mostrata davvero molto tollerante con Harry e Meghan, più di quanto lo sia stata con Lady Diana, Sarah Ferguson e Camilla Parker Bowles in passato. I motivi di ciò sono tanti e non contemplano solo la salvaguardia delle apparenze, ma anche un enorme affetto della sovrana verso il nipote e la volontà di tenere il più possibile unita la famiglia. Essere un principe comporta onori e oneri. Non sarebbe possibile privilegiare gli uni a scapito degli altri ed è altrettanto complicato smettere di essere ciò per cui si è nati.

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