Tutti i retroscena sulla royal family

Tutto, ma proprio tutto ciò che avreste voluto sapere sulla royal family inglese svelato in una serie di documentari che raccontano la storia dei Windsor e gli aneddoti meno conosciuti delle loro vite

“The Royal House of Windsor”, così si chiamerà la serie di documentari targata Netflix in cui giornalisti esperti della royal family britannica racconteranno i retroscena della dinastia di sangue reale più seguita e chiacchierata al mondo. Come riporta Il Corriere della Sera, in sei episodi da 45 minuti ognuno (tranne il primo da 60) verranno svelati aneddoti completamente inediti o poco conosciuti che riguardano le vite dei Windsor. Tra i temi trattati c’è la storia del cognome. In origine gli antenati della sovrana Elisabetta II si chiamavano Sassonia-Coburgo Gotha. L’origine tedesca è evidente. A “introdurre” questo casato alla corte inglese fu la regina Victoria, sposandone un membro, cioè il principe consorte Albert. (Victoria discendeva dal casato tedesco degli Hannover).

Edoardo VII, (1841-1910) figlio della coppia proseguì la dinastia. Nel 1917, però, gli aerei tedeschi Gotha bombardarono Londra. L’allora re Giorgio V, (1865-1936) non volendo essere associato a coloro che avevano ucciso perfino dei bambini, decise di cambiare il cognome in Windsor, lasciandosi “ispirare” dal celebre castello. Del resto le altre opzioni erano piuttosto infelici: Tudor avrebbe ricordato troppo Enrico VIII e Stuart avrebbe riportato alla mente la decapitazione di Carlo I. I documentari affrontano anche la storia d’amore tra il principe Filippo e Sua Maestà Elisabetta II. I due si conobbero da ragazzi, nel 1934, poi si incontrarono di nuovo nel 1937, innamorandosi. Entrambi discendono dalla regina Victoria, ma la royal family tentò in tutti i modi di dissuadere Elisabetta dallo sposare un principe di origini straniere, dalle finanze non proprio solide e con delle sorelle i cui mariti erano reputati troppo vicini alle gerarchie naziste. Lilibet non ascoltò alcun consiglio e, alla fine, suo padre fu costretto ad accettarne la volontà. Il fidanzamento venne annunciato nell’estate del 1947 e la coppia si sposò nel novembre dello stesso anno.

Secondo il detto non c’è rosa senza spine: Filippo, almeno all’inizio, non era contento di dover stare sempre un passo dietro alla moglie. Quando, seguendo la legge inglese, dovette perfino rinunciare a dare il suo cognome ai figli, tra lui ed Elisabetta si aprì un abisso di incomprensioni. Il 1956 fu l’anno di una crisi di coppia burrascosa, durante la quale, dicono le voci, Filippo tradì la moglie. In realtà il principe ha sempre avuto la fama di "playboy", ma le sue presunte relazioni extraconiugali (ammesso che vi siano mai state, non ci sono prove in merito) sono rimaste sigillate tra le mura di Buckingham Palace. Pare che alcuni di questi tradimenti si siano consumati proprio tra il ’56 e il ‘57 durante il viaggio ufficiale nei Paesi del Commonwealth che il principe, da solo, fece a bordo della Britannia. Nel 1960, 11 giorni prima della nascita del principe Andrea, Elisabetta II decise di anteporre al cognome Windsor quello del marito, ovvero Mountbatten, chiudendo una volta per tutte la questione del cognome.

Altri retroscena nella royal family vedono protagonista l’erede al trono Carlo. I documentari di Netflix raccontano che prima di sposare Lady Diana, il principe avrebbe chiesto in moglie un’altra ragazza, Amanda Ellingworth, nipote di Louis Mountbatten, zio paterno di Carlo (e, per la cronaca, ultimo viceré dell’India). Amanda rifiutò. A quanto sembra, infatti, anche per lei era ben chiaro che il futuro re d’Inghilterra non si sarebbe mai liberato del “fantasma” del suo vero amore, cioè Camilla Shand. Carlo e Camilla si erano conosciuti nel 1972 a casa dello zio Louis Mountbatten (una presenza fondamentale per i Windsor), ma la regina si oppose alla loro unione poiché Camilla aveva già avuto altre relazioni. Così Carlo partì per i Caraibi, dove prestò servizio in marina e la sua ex fidanzata sposò Andrew Parker Bowles (da cui divorziò nel 1995). Il resto è storia. Dopo il divorzio da Lady Diana, il principe Carlo e Camilla continuarono a vedersi nella tenuta della Regina Madre a Birkhall (Scozia). Elizabeth Bowes-Lyon, nonna di Carlo, decise di appoggiare il nipote, purché la liaison non diventasse di dominio pubblico. I due innamorati, una volta sposati, fecero il viaggio di nozze proprio a Birkhall e Camilla ricevette come anello di fidanzamento un gioiello appartenuto alla Regina Madre.

Queen Elizabeth and Prince Phillip in 1947. Credits: Vanity Fair

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