Sky, la prima serie tv del "grande" Muccino e Totti "per fiction"

Il figlio di Castellitto interpreterà il Capitano e dalla Rai trasloca "Pekin Express"

Il debutto di Gabriele Muccino, alle prese con la sua prima serie tv. L'arrivo della prima fiction dedicata ad un mito ancora vivente dello sport italiano. E poi news, sport, arte, e una lunga lista di film in prima visione. Questa la stagione 2020-21 di Sky, in cui la parte del leone (con prodotti che saranno tutti fruibili on demand, con Sky Go, o via streaming con Now Tv) la faranno soprattutto alcune produzioni originali di fiction. Innanzitutto A casa tutti bene, reboot (cioè «nuova edizione»: stessi personaggi ma diverso sviluppo del soggetto) dell'omonimo film campione di incassi che Gabriele Muccino girò nel 2018, ora in fase di scrittura e che - con un cast ancora da definire - verrà girato a Roma nella primavera del 2021. «È sempre emozionante riprendere per mano personaggi che pensavi d'aver lasciato andare ha commentato il regista - Non mi ero mai cimentato in un progetto simile. Avrò la possibilità di riesplorare il mio film, di portare in TV figure a cui non ero pronto a dire addio». Tema centrale degli otto episodi, scritti dallo stesso Muccino con altri quattro autori (il regista dirigerà solo i primi due ma supervisionerà l'intero progetto) sarà la famiglia. Ritroveremo così gli anziani Pietro e Alba Ristuccia, che a Roma gestiscono con i figli un rinomato ristorante trasteverino, finché la minacciata rivelazione d'uno scottante segreto familiare non rischierà di sconvolgere le loro vite. «Per me i Ristuccia sono esemplari per raccontare tutte le famiglie del mondo riflette Muccino - Non credo esista luogo più sicuro e al contempo pericoloso della famiglia. Perché in essa e per essa spesso si compie il male, convinti di agire a fin di bene».

Grande attesa, e non solo tra i tifosi giallorossi, per Speravo de mori' prima: titolo provvisorio della serie sul capitano della Roma, Francesco Totti (tratta dall'autobiografia Un capitano e attualmente sul set), che in sei episodi rievocherà gli ultimi due e più difficili anni di una carriera leggendaria, durata 27 stagioni e approdata non solo all'epica sportiva, ma anche alla storia del costume. «Nel racconto della fine carriera e dell'addio di Totti, questa serie ci permetterà di vedere anche il suo lato umano e privato», anticipa Nicola Maccanico, executive vice presidente di Sky Italia. Simile all'originale nel profilo nasuto e nell'indispensabile accento romanesco, il protagonista sarà Pietro Castellitto (figlio di Sergio). Accanto a lui anche Greta Scarano, nei panni di Ilary Blasi, Monica Guerritore (la madre di Totti) e Gianmarco Tognazzi (Luciano Spalletti, suo ultimo allenatore).

Terza produzione originale su cui Sky punta molto sarà Petra: quattro gialli tratti dai bestseller della spagnola Alicia Gimenez-Bartlett, in onda dal 14 settembre per la regia di Maria Sole Tognazzi, e in cui l'investigatrice protagonista avrà il volto di Paola Cortellesi. Tra le altre numerose produzioni, il poliziesco Cops con Claudio Bisio, la storia adolescenziale di Luca Guadagnino We are who we are, due serie sull'antica Roma, il Romulus di Matteo Rovere intorno alle origini della Città eterna, e Domina con Kasia Smutniak nei panni di Livia Drusilla. Per non dire dei titoli europei, tra cui primeggiano Gangs of London, Save me too, Das Boot, The third day, la serie evento The Undoing, con Nicole Kidman e Hugh Grant, e un nuovo Perry Mason.

Sul fronte dell'intrattenimento, oltre alla rinnovata la squadra dei giudici di X-Factor, in ripartenza dal 17 settembre (Emma Marrone, Mika, Manuel Agnelli, Manuelito) la vera novità sarà l'arrivo di Pekin Express: dopo otto anni su Raidue, e dopo aver cambiato il Pechino del titolo in un Pekin (più simile al Peking dell'originale belga-olandese) il programma di avventure esotiche approda su Sky. Non è confermata la conduzione di Costantino della Gherardesca. Molto nutrito, infine, anche il listino di film in prima visione: fra gli altri Favolacce dei fratelli D'Innocenzo, il Pinocchio di Matteo Garrone, la favola in salsa Beatles Yesterday di Danny Boyle, Hammamet di Gianni Amelio e il premio Oscar Renee Zellweger nei panni di Judy (Garland).

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