Francia, sparatoria sul set del videoclip del rapper Booba: 3 feriti

Sono 3 i feriti dell'agguato sul set del videoclip del rapper Booba in una banlieu di Parigi: il cantante non c'era ma i banditi hanno mirato alsuo manager, ferendolo a colpi di arma di fuoco

Francia, sparatoria sul set del videoclip del rapper Booba: 3 feriti

Si sono vissuti attimi di terrore questa notte sul set dell'ultimo videoclip del rapper Booba nella banlieu francese di Aulnay-sous-Bois, dove una banda armata ha fatto irruzione. È stata un'azione organizzata portata avanti da circa 15 o 20 persone munite pistole e di mazze da baseball.

Il gruppo del cantante stava lavorando all'interno di un hangar dismesso, erano le fasi finali del set e i tecnici stavano ancora smontando le attrezzature utilizzate per girare. Tutto è accaduto verso mezzanotte circa, quando la banda ha fatto irruzione all'interno dello stabile. Il gruppo armato è arrivato in auto e i primi uomini che sono scesi hanno iniziato a sparare contro i presenti, colti alla sprovvista da quell'azione improvvisa. La banda ha mirato principalmente contro il manager di Booba, che ora si trova ricoverato. Stando ai bollettini medici, l'uomo avrebbe subito una ferito alla gamba ma non sarebbe in pericolo di vita ma non è l'unico rimasto ferito nell'agguato. Altre 2 persone hanno riportato ferite, dovute per lo più ai calci, ai pugni e all'utilizzo delle mazze da baseball.

In quel momento il rapper Booba non era presente nell'hangar perché già andato via e non è chiaro se la banda ne fosse a conoscenza o se questa volta l'obiettivo non fosse lui. Quel che è certo è che non è la prima volta che l'uomo si trova coinvolto in situazioni spiacevoli. Esattamente un anno fa, infatti, Booba è stato protagonista di una violenta rissa all'aeroporto di Orly con il rapper rivale Kaaris. La lite si è svolta sotto gli occhi attoniti di decine di altri passeggeri e ha coinvolto in tutto 9 persone, compresi i membri dello staff dei due cantanti. Per quell'episodio Booba e Kaaris erano stati condannati a 18 mesi di prigione, poi sospesi e convertiti in un'ammenda di 50mila euro. Le autorità francesi stanno indagando a 360 gradi e finora non sono emersi collegamenti tra i due episodi.

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