The Terror: pericolo tra i ghiacci

The Terror è una storia di uomini di mare chiamati a confrontarsi con i ghiacci dell’Artico ma soprattutto con loro stessi

The Terror: pericolo tra i ghiacci

Dal titolo, The Terror, si potrebbe pensare di essere di fronte ad un racconto horror, ma dal primo episodio di questa serie si capisce che non è così.

The Terror è una serie tv nata dallo stesso canale di The Walking Dead e Mad Men, la AMC, in Italia è disponibile su Prime Video di Amazon. Alla produzione c’è Ridley Scott e nel cast grandi soddisfazioni con interpreti inglesi quali Jared Harris (Mad Men, The Crown e recentemente Chernobyl), Tobias Menzies (The Night Manager e anche lui in The Crown) e Ciarán Hinds (La Talpa).

Dopo il check positivo nel cast e nella produzione, passiamo alla trama. The Terror è tratta dal romanzo di Dan Simmons e si ispira ad una storia realmente accaduta. La serie, in bellissimi costumi della marina militare inglese di metà ottocento, con toni thriller dosati in modo sapiente durante i suoi dieci episodi, crea un’elevata suspence durante la visione. Una tensione che a volte potrebbe sembrare horror per la presenza di componenti sovrannaturali ma che sarebbe sbagliato ricondurre sotto questo genere.

Siamo nel 1845, due navi, la Erebus e la Terror, della marina militare del Regno Unito, della più avanzata tecnologia in campo marittimo al tempo, sono in missione per attraversare il famoso passaggio a nord-ovest verso Cina e India. L’obiettivo è scoprire nuove rotte per il commercio e gli affari, e i capitani delle due navi, Sir John Franklin della Erebus e Francis Crozier della Terror, hanno la giusta ambizione ed esperienza per riuscirci. Ma come dice il capitano Crozier nel secondo episodio, ci sono dei posti in cui ancora la tecnologia deve piegarsi alla natura e, come impareranno i due equipaggi, l’Artico è uno di questi.

Questo posto ci vuole morti”, avverte ancora Francis Crozier. Tra i due capitani Crozier è sicuramente quello più esperto, è un marinaio a differenza del capitano della Erebus, nonché suo superiore, Sir John Franklin, più un politico che un argonauta dedito all’avventura. Sir John all’inizio è un inguaribile ottimista, poi diventa semplicemente testardo, tacciando il saggio collega di eccessivo allarmismo. Il capitano della Terror invece è sì allarmista e dedito all’alcol, ma a ragion veduta. Non è la prima volta che si trova in queste situazioni e riconosce quando la natura ha la meglio sull’uomo. A questo si aggiunge la componente sovrannaturale con sciamani eschimesi, allucinazioni e un mostro scambiato per un orso.

Ciò nonostante, il vero cuore della serie, quello di cui avere paura, se proprio così si vuole definire la forte tensione che si viene a creare, non è rinvenibile nella componente sovrannaturale, ma in quella naturale. Nella prima parte il nemico è il ghiaccio, mentre nella seconda è l’uomo. I personaggi vanno visti con attenzione e particolarmente interessante risulta essere la loro evoluzione, con ribaltamenti di considerazioni su ciascuno di essi. Gli attriti tra i due capitani sono solo il primo avviso di quello che si vedrà nel proseguo degli episodi e che sovente vediamo in racconti di uomini dispersi e naufraghi.

In Lost Jack Shepard dice “si vive insieme e si muore da soli”, una delle frasi più significative della serie tv di J.J. Abrams. Questo monito non è conosciuto dagli uomini dei due equipaggi i quali, se inizialmente riconoscono il giusto e lo sbagliato solo perché c’è una gerarchia a mantenere l’ordine, con il tempo finiscono per essere il vero terrore, il vero ostacolo alla loro sopravvivenza, ben più pericolosi di quel mostro che non riescono a comprendere e fermare.

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