"Il traditore" da record. Con 18 nomination batte anche Pinocchio

"Il traditore" da record. Con 18 nomination batte anche Pinocchio

Il traditore di Marco Bellocchio ha fatto quasi l'en plein nelle varie cinquine dei David di Donatello. Sapete quante sono le categorie da premiare? Venti. Bene il film su Buscetta con Pierfrancesco Favino è stato nominato in 18 categorie tra cui ovviamente quelle più «pesanti»: film, regia, sceneggiatura, produttore, attore (Favino), attrice non protagonista (Maria Amato) e attore non protagonista (ben due, Fabrizio Ferracane e Luigi Lo Cascio).

Seguono a ruota, a pari merito con 15 candidature, Il primo re di Matteo Rovere e Pinocchio di Matteo Garrone, poi con 11 Martin Eden di Pietro Marcello, con 9 5 è il numero perfetto di Igort (candidato anche come miglior regista esordiente insieme a Bangla di Phaim Bhuiyan, Il campione di Leonardo D'Agostini, L'immortale di Marco D'Amore, Sole di Carlo Sironi). Suspiria di Luca Guadagnino ha ottenuto la candidatura in 6 cinquine, Bangla, Il sindaco dei rione Sanità di Mario Martone e La dea fortuna di Ferzan Ozpetek ne hanno 4 a testa, La paranza dei bambini di Claudio Giovannesi e Ricordi? di Valerio Mieli 3, Il campione e Mio fratello rincorre i dinosauri di Stefano Cipani 2. Sono questi in pratica i titoli che si contenderanno il maggior numero di statuette nella serata di premiazione, in diretta su Rai 1 in prima serata venerdì 3 aprile, condotta per il terzo anno da Carlo Conti che - assicura - «sarà uno show ricco di ospiti». Chissà magari si farà vivo Diodato, fresco vincitore di Sanremo e candidato con Che vita meravigliosa nella cinquina per la miglior canzone originale, in questo caso del film di Ozpetek.

Mentre Stefano Coletta, neodirettore dell'ammiraglia Rai e «amante del cinema, soprattutto italiano», si prepara alla sua prima serata di premiazione che «sarà un po' come guardare gli Oscar». E sicuramente ci saranno degli omaggi per i centenari di Alberto Sordi e Federico Fellini, oltre che per il 100° compleanno di Franca Valeri. Piera Detassis, presidente e direttore artistico dell'Accademia del cinema italiano, nell'annunciare le cinquine - ieri nella sede della direzione Rai a Roma - ha sottolineato come sia aumentata la partecipazione alle votazioni dei giurati rivelando anche due premi già votati, quello al miglior film internazionale, andato al coreano Parasite di Bong Joon-ho e quello al miglior cortometraggio, Inverno di Giulio Mastromauro.

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