Ancelotti: "Tornerei al Real Madrid"

L'ex tecnico: "Ripartire da Madrid? Perché no, ma anche da Psg o Chelsea"

Ancelotti: "Tornerei al Real Madrid"

"Se Perez mi richiamasse? Ho deciso di prendermi un anno sabbatico e così sarà, non cambio idea. Qualche squadra mi ha cercato ma a tutte ho detto la stessa cosa. Preferisco stare fermo un anno e ripartire il prossimo". Così Carlo Ancelotti,
chiarisce i suoi progetti per il futuro. "Ripartire da Madrid? Perché no, ma anche da Psg o Chelsea", ha spiegato il tecnico ai microfoni di Radio anch'io sport su Radiouno. "Ho avuto esperienze fantastiche all'estero, i rapporti sono rimasti e rimarranno. Le esperienza dove sono arrivato in corsa, Milan, Juve e Psg, sono state complicate. Preferisco aspettare", ha aggiunto. Poi l'ex tecnico del Real parla del Milan: "Può ancora rientrare nella corsa scudetto. Non ha ancora trovato una sua identità precisa e fa
fatica a esprimere il potenziale che ha ma è solo una questione di tempo - dice ai microfoni di ’Radio Anch’io Sport’ su RadioUno - La quota scudetto non sarà altissima e può ancora rientrare, a patto che trovi un’identità velocemente ed esprima il suo potenziale".

Al momento, però, le candidate al titolo sono altre, a partire dall’Inter, che per gennaio cerca Pirlo. "Credo sia un’idea che nasca perchè Mancini ha messo in piedi una squadra molto compatta, molto fisica, a cui forse manca un pò di qualità. Ma l’Inter mi convince, solidità ed equilibrio sono gli aspetti più importanti per ottenere i successi finali. Poi c’è la qualità, la spettacolarità ma Mancini è bravo, ha capito in fretta che squadra presentare, ha fatto gli acquisti necessari per una squadra molto solida, con giocatori affidabili. È un campionato bello, con tante squadre con qualità e caratteristiche diverse che possono vincere. La Roma, dal punto di vista offensivo, mi convince molto. Sarri ha grandi meriti nel Napoli dove ha portato delle idee che hanno sorpreso tutti. La Fiorentina è una sorpresa, sta sfruttando il lavoro di Sousa che è in linea con quello di Montella e ha Kalinic che ha fatto bene dovunque è andato. L’Inter ha la solidità delle squadre vincenti". E nemmeno la Juve è tagliata fuori. "È vero che è difficile ripetersi ma i successi danno una motivazione superiore ai giocatori - spiega Ancelotti - La Juve sta pagando la perdita di giocatori importanti, tre cardini fondamentali della stagione scorsa, e per rimpiazzarli ha investito su giocatori giovani e deve avere un pò di pazienza". Anche se, confessa, "la pazienza non esiste nel calcio, non esiste per gli allenatori e non esiste per i giovani". Eppure di giovani interessanti in Italia ce ne sono.

"Prenderei Insigne e Bernardeschi ma anche Baselli sta facendo un’ottima stagione, anche Dybala". Ma il giocatore italiano più forte non è in serie A. "Verratti è il migliore di tutti", sentenzia il tecnico di Reggiolo.

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