Ce la stanno mettendo tutta. Gli arbitri. Ce la stanno mettendo per rovinare il calcio e ci riescono. Prendete Abisso, siciliano di Palermo, imprenditore nel settore arredamento ma anche arbitro, ieri di Como-Bologna, con il supporto di Mazzoleni al Var e di Marini, a sua volta assistente del Var. In tre per combinare una farsa che non è unica ed esclusiva: contatto Cambiaghi-Van der Brempt, il difensore del Como provoca, con una spinta alle spalle, il bolognese che reagisce allargando il braccio e colpendo appena l'avversario al volto, il belga stramazza secondo usi e costumi, Abisso fa proseguire la partita ma viene richiamato dai varisti, segue formuletta "a seguito di revisione" rosso a Cambiaghi per gioco violento (!!) e giallo al bullo Van der Brempt, il quale, immediatamente ripresosi dal kappao, incita il pubblico a caricare la squadra che è in superiorità numerica. Non è bastato, minuto 64, contatto in area del Bologna tra Vitik e Douvikas, contrasto normale nel football che fu, Abisso, invece, non ha dubbi, fischia il rigore ma viene richiamato al monitor, controllo veloce e announcement: "a seguito di revisione il numero 41- è giusto il 41? - del Bologna commette alcun fallo". A parte l'incerta grammatica italiana, il pomeriggio sul lago della squadra arbitrale è da copione irresistibile. Però esiste il rischio che il trio venga punito con la retrocessione in serie B, come a ribadire che chi non è idoneo in serie A debba far pagare i propri errori alle squadre di serie B.
Il Como, in 11 contro 10, ha pareggiato all'ultimo minuto, Fabregas, dopo aver urlato la qualunque, ha festeggiato come se avesse conquistato la vittoria. Valdano, ex madridista, ha scritto su El Pais: "Il calcio è una guerra maleducata, la frase quello che accade nel campo finisce nel campo è una massima quasi mafiosa che la televisione ha storpiato". Applausi.