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Armin Zoeggeler si ritira: "Lo dice il mio istinto"

L'addio dello slittinista italiano alle gare: "È il momento giusto". Ha conquistato sei medaglie, di cui due ori, in altrettante olimpiadi

Armin Zoeggeler si ritira: "Lo dice il mio istinto"

Armin Zoeggeler si ritira. Lo slittinista italiano, considerato uno dei più grandi e vincenti della storia di questa disciplina sportiva, ha deciso di non gareggiare più. "Il mio istinto dopo le Olimpiadi mi ha detto che è il momento giusto per ritirarmi - ha detto il campione di slittino - ma volevo essere sicuro al 100% che ciò non fosse dettato dall'emozione".

Zoeggeler aveva vinto lo scorso febbraio, nei Giochi invernali a Sochi, la sesta medaglia olimpica consecutiva nella stessa specialità, lo slittino appunto. "Il cannibale", soprannominato così per la sua voracità nel conquistare le vittorie, alle Olimpiadi ha vinto: due ori (a Salt Lake City nel 2002 e a Torino nel 2006), un argento (a Negano nel 1998) e tre bronzi (Lillehammer nel 1994, Vancouver nel 2010 e Sochi nel 2014). Ha conquistato sedici medaglie ai mondiali, di cui sei ori e diciotto medaglie europee, tra cui quattro ori.

Nelle ultime Olimpiadi invernali, disputate questo inverno a Sochi, il Coni lo ha designato come portabandiera della delegazione italiana. È stato il terzo slittinista della storia dell'Italia ad avere questo onore, dopo Paul Hildgartner e Gerda Weissensteiner. Giovanni Malagò, presidente del comitato olimpico italiano, lo ha definito "il più grande atleta di tutti i tempo nel suo sport".

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