A Balotelli multa e carezze «I gol pesano più dei gialli»

Ottimo e abbondante. Come il rancio ai tempi del servizio militare d'antan. Così è Balotelli per il Milan e per Adriano Galliani: ottimo e abbondante. Nonostante qualche ammonizione di troppo che può costargli cara. Già perché incassato il giallo, conseguenza ingenua di un gesto ormai banale (sfilarsi la maglietta: sai che libidine!), in forza del regolamento interno a via Turati, scatterà una multa. «Se ne accorgerà sulla prossima ricca busta paga» la battuta di Adriano Galliani che sul punto è intransigente. Nessuno può sgarrare a Milanello. Anche se Mario Balotelli, come sottolinea sempre il vice-Berlusconi, «nel rapporto tra ammonizioni e gol fatti è sempre in vantaggio con i gol fatti e io in questo momento penso più al gol fatto col Torino che ci può consentire il terzo posto finale» la chiusura del caso. Ma non è passata sotto silenzio nemmeno la protesta nei confronti dell'assistente di Damato per un fallo laterale non segnalato. «Poveretto Mario, però niente...»: Galliani si violenta per non intervenire ancora una volta sulla materia più controversa rappresentata dalle randellate ricevute in partita senza alcun intervento da parte della terna. Giunto nei pressi dello striscione d'arrivo, non è il caso di aprire un fronte polemico con arbitri e designatori, molto meglio rinviare la discussione alla stagione delle bocce ferme. Il passaggio decisivo è già fissato per domani a Pescara. «Se vinciamo a Pescara, con 4 punti nelle ultime due partite, il terzo posto è garantito» la convinzione di Galliani, abbonatissimo solo sul tema Allegri. «Non voglio che diventi un tormentone» la sua obiezione concordata con l'interessato per sottrarsi al giochino di una dichiarazione al giorno che non toglie la spina di torno. Perché anche a Pescara tornino i conti c'è bisogno sempre del miglior Balotelli che agli occhi di Adriano Galliani e dei tanti tifosi del Milan ha un'altra virtù. Quella della passione giovanile per i colori del club. «Mario mi ha raccontato qualche tempo fa che a soli 9 anni, era in giro per Brescia a festeggiare lo scudetto vinto dal Milan di Zaccheroni nel '99», il particolare rivelato, per capirsi lo scudetto che arrivò grazie al prodigio di Abbiati a Perugia e a una rincorsa sulla Lazio avanti di ben 8 punti a poche settimane dalla conclusione del torneo. «Continuo a pensare che siano tutti professionisti ma quando un calciatore è tifoso della squadra per cui gioca è più carino» la postilla di Galliani. Che tiene a questo aspetto, come conferma la trattativa El Shaarawy, trattato appena il ragazzo, asi tempi del Padova, firmò una intervista nella quale confessò la sua passione per il Milan e per il suo idolo Riccardino Kakà. Balotelli è «ottimo e abbondante» ma anche Abbiati, di questi tempi non è da meno. «Penso che sia uno dei più sottovalutati: parla poco e così non è diventato personaggio» la chiusura di Galliani.

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