Il Bari fallito potrebbe evitare i dilettanti grazie al... Bisceglie

Dopo il fallimento certificato dalla Figc, il Bari ha un'ultima chance per non ripartire dalla D. Il presidente del Bisceglie, squadra di Serie C della provincia barese, ha cambiato la denominazione societaria in "Bari 2018". Fusione in vista?

Il Bari fallito potrebbe evitare i dilettanti grazie al... Bisceglie

La salvezza del Bari potrebbe arrivare da Bisceglie. Dopo la tragedia sportiva del fallimento del club biancorosso, retrocesso tra i dilettanti, ecco che da una quarantina di km di distanza dal capoluogo pugliese sta per arrivare un aiuto insperato. Nicola Canonico, presidente del Bisceglie - società che l'anno scorso ha giocato in Serie C - ha ufficialmente cambiato la denominazione del club in "AS Bari 2018". A questo punto non si può escludere una fusione tra l'ex Bisceglie e la società che nascerà dalle ceneri del vecchio Bari: il tutto per risparmiare ai tifosi biancorossi l'umiliazione di ripartire dalla D.

La mancata iscrizione al campionato di Serie B per problemi finanziari ha certificato il fallimento del Bari e la sua retrocessione in serie D. Un destino che sembrava inevitabile, almeno fino alla notizia piovuta dal cielo (di Bisceglie). Infatti, il presidente del club della provincia barese, Nicola Canonico, ha deciso di cambiare la denominazione sociale del Bisceglie in "AS Bari 2018". Via anche i vecchi colori sociali del sodalizio biscegliese: il nerazzurro stellato ha lasciato il posto al biancorosso. Una mutazione genetica che Canonico ha spiegato così: "Nei giorni scorsi avevo detto che nel caso in cui non fossero partiti i lavori allo stadio 'Gustavo Ventura' avrei preso in seria considerazione l'idea di cedere il titolo del Bisceglie o trasferirlo", ha detto.

Canonico, noto per essere un acceso tifoso barese, in passato era già stato accostato alla presidenza dei Galletti. Nel 2014 aveva partecipato a un'asta, ma la sua offerta non si era concretizzata. Ma negli ultimi anni ha mantenuto alta l'attenzione nei confronti della sua squadra del cuore. Intervistato da Radio Selene, ha ammesso di non avere potuto fare nulla per salvare il Bari. "Con un'esposizione debitoria così enorme non mi sono potuto interessare a rilevare l'attuale sodalizio. Dover rimpinguare 17 milioni di debiti a fronte di un titolo di Serie B mi è sembrato eccessivo, considerando che in quell'asta il club fu acquistato per meno di cinque milioni di euro", ha confessato Canonico. Che ora sembra disposto a fare sul serio. La salvezza del Bari è dietro l'angolo.

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