Nel "negru" non c'è razzismo: un verdetto ribalta la retorica

L'ispettore incaricato dall'Uefa di svolgere le indagini sul quarto uomo Coltescu ha sentenziato che non ci fu razzista nella parola "negru" rivolta dal rumeno a Webo

L'espressione "negru" utilizzata dal quarto uomo Sebastian Coltescu durante Psg-Baseksehir di Champions League aveva sollevato un vero e proprio polverone. L'arbitro rumeno usò questa espressione infelice nei confronti di un collaboratore di Okan Buruk, tecnico della squadra turca, e questo fece infuriare e non poco anche l'ex attaccante del Chelsea, oggi all'Istanbul Baseksehir, Demba Ba: "Perché ti riferisci alle persone di colore chiamandole 'this black guy', mentre per i bianchi non dici 'this white guy' ma solo 'this guy'", il duro sfogo di Demba Ba nei confronti di un frastornato Coltescu. Le due squadre decisero di rientrare subito negli spogliatoi e la partita fu poi rigiocata il giorno seguente con una nuova quaterna arbitrale.

Non fu razzismo

A distanza di oltre due mesi dall'accaduto, però, l'ispettore incaricato per valutare se si trattasse di razzismo è venuto incontro all'arbitro Coltescu. "Niente razzismo, nessuna discriminazione da parte degli arbitri. Perché in romeno 'negru' vuol dire nero senza connotazioni offensive", questo in sintesi il pensiero dell'incaricato dall'Uefa che aveva deciso di aprire un'indagine in merito a quanto accaduto al Parco dei Principi.

Questa relazione, ovviamente, avrà un peso in sede di valutazione della commissione disciplinare che dovrà valutare la posizione di Coltescu che si era rivolto con quell'espressione nei confronti del camerunese Webo. La sensazione è che in base a questa relazione dell'ispettore non ci sarà nessuna azione disciplinare nei confronti di Coltescu per aver violato le normative Uefa da sempre in primo piano per la lotta al razzismo.

Nel rapporto si legge che dalle prove video e audio disponibili, è stato stabilito che Coltescu e Sovre, quarto uomo e guardalinee, avevano utilizzato hanno usato l'espressione nero ma secondo il rapporto non aveva connotazioni discriminatorie.

Coltescu dice grazie

Sebastian Coltescu si è dimostrato felice per queste indiscrezioni in merito ad un caso spinoso che l'ha messo parecchio in difficoltà in questi mesi: "Grazie a tutti quelli che hanno presentato la notizia dal primo momento nel modo giusto, senza esagerazioni e deviando dalla verità. E che faranno altrettanto ora, per rispettare la verità vera. Sarò a disposizione del calcio romeno fino alla fine. Non a livello internazionale, dove la mia esperienza si è conclusa, ma solo per motivi di età".

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Commenti

Korgek

Gio, 11/02/2021 - 18:07

Benissimo, ogni tanto qualcuno ragiona, però rimane il fatto che tutt'intorno siamo circondati da tanta gentaglia del politicamente corretto.

ruggerobarretti

Gio, 11/02/2021 - 18:16

Beh, lo si era gia' capito. Solo le anime pie del vomitevole politicamente corretto potevano montarci sopra un caso.La prossima volta gli dira' "e' il biondo"!!!!

Bebele50

Gio, 11/02/2021 - 18:20

Se una persona porta gli occhiali ed è l'unica in mezzo ad un gruppo di persone e per indicarla dico "quello che ha gli occhiali", sono razzista nei riguardi di chi ha problemi di vista? Baggianate.

CoolMI

Gio, 11/02/2021 - 19:09

Mio fratello, che dall'età di 25 anni non ha più un capello intesta, per uniformarsi alla nuova dialettica politically correct, si autodefinisce "diversamente pettinabile".

cecco61

Gio, 11/02/2021 - 19:42

Articolo ridicolo, per non dire di peggio. Malgrado sancisca che in rumeno "negru" non è razzista, l'articolista non riesce ad esimersi dal definire "infelice" l'espressione usata. Ci illumini lui come, un rumeno, possa dire in rumeno "nero" con un'espressione "felice". O come un bergamasco possa dire "nero" senza usare "nigher". Un altro fenomeno imprestato al giornalismo.

giac2

Sab, 13/02/2021 - 17:13

Finalmente un po di buon senso salutare.