Castellani racconta i 100 anni di Brera: "Così rinasce il suo mitico Giovedì"

Un volume racconta Gianni Brera e i suoi appuntamenti al ristorante «a’ riccione» di Milano dove la buona cucina si mescolava allo sport, alla letteratura e all’amicizia. L’autore, lo scrittore Massimiliano Castellani, lo spiega in questa video intervista

“Era già lunedì quando - pur raramente - Brera ci ordinava di andare a cena al Riccione, da Metalli. Ordinare era il suo modo generoso di invitare. Perché poi pagava lui…” Il Riccione, ristorante di via Taramelli che oggi ha 64 anni, non è soltanto un locale dove si pratica l’arte della buona cucina, ma un luogo quasi di culto, un pezzo di storia non solo di Milano, perché qui Gianni Brera, quest’anno sono stati i cent’anni, radunava gli amici noti e meno noti, sportivi, scrittori, intellettuali, ma anche amici e basta, e al tavolo 14, sempre quello, aveva fondato il Club del Giovedì dove Gioanbrerafucarlo si esibiva nelle sue colte e affascinanti affabulazioni che spaziavano dalle rane, a Gianni Rivera, agli antichi romani. Un rito che finì in maniera tragica quando Brera se ne andò, vittima di un incidente stradale. Per questo motivo Massimiliano Castellani, scrittore, giornalista di Avvenire, ha voluto rendere omaggio a quei giovedì con un libro “a’ riccione - Gianni Brera e il Club del Giovedì” che raccoglie ricordi, aneddoti e brevi saggi firmati da “breriani” da Italo Cucci a Gianni Mura fino ad Andrea Maietti il biografo ufficiale di Brera. Un viaggio in un mondo, in una cultura e in un’epoca. E ricchissimo di sorprese. In questa video intervista Massimiliano Castellani racconta il libro e lo spirito di quei magnifici giovedì.