Clooney vuole il Malaga. Lo manda Banderas

George Clooney potrebbe diventare a giugno il nuovo presidente del Malaga. Le voci stanno rimbalzando da alcuni giorni in Costa del Sol, soprattutto da quando l'attuale proprietario della squadra, lo sceicco Abdullah Al Thani, cugino del boss del Psg Tamin, si è finalmente deciso a vendere. Quella tra la famiglia Al Thani e il Malaga è una lunga storia di amore e odio iniziata nel 2010. Grazie ai petrodollari riuscì a portare il Malaga nei piani alti della Liga, ottenendo (con Saviola, Van Nistelrooy e Isco) i quarti di finale di Champions. Poi, come ogni sceicco che si rispetti, si è stancato del giocattolo: ha iniziato a investire sempre meno, fino a trascinare il Malaga a un passo dal fallimento.

Oggi la squadra vive, in seconda divisione, in virtù delle prodezze di qualche promessa del settore giovanile e del portiere marocchino Munir, ma tifosi e politici locali stanno facendo pressioni di ogni genere per convincere lo sceicco a vendere. E qui entra in gioco la casa cinematografica americana Shed Media Group, di cui Clooney e socio. La Shed ha prodotto tra le altre cose la serie tv Brigada Costa del Sol, che ha riscosso un grande successo sulla piattaforma Netflix. La serie è ambientata a Malaga e a Torremolinos e racconta le vicissitudini di un gruppo di poliziotti nel contrastare il traffico di droga. Alla luce del boom di abbonamenti Shed ha deciso di girare nuove stagioni, ma anche di utilizzare la località per altri progetti. A mettere in contatto Sehd e Al Thani è stato Antonio Banderas, amico di Clooney, ma soprattutto originario (e residente) a Malaga. Non è da escludere che la squadra andalusa possa diventare la "cavia" per un reality in stile Campioni. Il Cervia di Graziani lottava per entrare tra i professionisti, il Malaga per tornare nella Liga.

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