Coronavirus, cori e striscioni choc dei tifosi dello Zenit: "Moriremo tutti"

In Russia il calcio non si è fermato nonostante l'emergenza coronavirus. I tifosi dello Zenit hanno intonato cori ed esposto striscioni eloquenti: "Siamo tutti infetti"

Nonostante l'emergenza mondiale del coronavirus in alcuni stati il calcio non si è fermato: in Serbia si va avanti nonostante il numero uno della federazione sia risultato positivo e così anche in Russia dove lo Zenit San Pietroburgo, club allenato in passato dagli italiani Luciano Spalletti e Roberto Mancini, sta dominando il campionato con nove punti di vantaggio sul Krasnodar che occupa al momento la seconda posizione, più staccate Rostov, Cska Mosca e Lokomotiv Mosca.

Nell'ultimo turno di campionato lo Zenit ha travolto con un pesantissimo 7-1 il malcapitato Ural che occupa il decimo posto della classifica. A fare notizia, però, non è stato di certo il punteggio roboante in favore dei padroni di casa ma i cori e gli striscioni della curva dello Zenit in merito all'emergenza sul coronavirus:"Moriremo tutti! La nostra passione è fare festa durante la peste", questo l'assurdo coro lanciato dai tifosi di casa.

Non solo, perché non contenti hanno anche esposto uno striscione in lingua russa naturalmente con una frase ad effetto: "Siamo tutti malati di calcio e moriremo per lo Zenit San Pietroburgo".

In Russia, dunque, non hanno alcuna intenzione di fermare il calcio e lo sport in generale nonostante un'emergenza che è diventata purtroppo estesa a livello mondiale. Sui social queste iniziative dei tifosi dello Zenit hanno ricevuto pesanti critiche con molti utenti che hanno commenato il loro comportamento mostrandosi perplessi:

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