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CR7 fenomeno mondiale. E Blatter riapre le urne

La Fifa proroga le votazioni per il miglior giocatore. E le leggende si moltiplicano: "Più forte dell'Apollo 11"

CR7 fenomeno mondiale. E Blatter riapre le urne

Catia Aveiro aveva già nove anni e la signora Dolores non aveva neppure per l'anticamera del cervello l'idea di farne un'altra. Faceva la cuoca, papà Dinis il giardiniere comunale, non c'erano tutti questi soldi per tirare su un altro cristiano e quando è arrivata puntuale la gravidanza imprevista, in famiglia hanno deciso che fosse un segno del destino, giusto per non disperarsi e basta. All'inizio lo volevano chiamare Ronald come il presidente Reagan, ma la sorella di mamma Dolores fa: «Mannò, questo è un dono del cielo, bisogna chiamarlo Cristiano». E così ecco che dopo aver scalciato per nove mesi nella pancia della senhora Dolores, il 5 febbraio 1985 Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro inizia a farlo all'aria aperta. Leggenda o realtà, questo si racconta nella Quinta do Falcão, il quartiere di Funchal in mezzo all'oceano dove adesso lui sta per aprire un museo a suo spese sulle avventure nel mondo del pallone di CR7, il suo acronimo e il suo numero di maglia.

Quando si diventa fenomeni si finisce circondati da tonnellate di leggende, anche se a sostenerle è l'impeccabile Università di Chichester che su di lui ha effettuato test biomeccanici. I dati, consultabili sul sito dell'Universita, confermano che Cristiano Ronaldo è attualmente il giocatore con la massima elevazione e l'energia che sprigiona nella spinta sulle gambe è cinque volte superiore a quella di un ghepardo in fase di slancio. Per gli scettici ci sono dati che inchiodano. Secondo quanto calcolato da As, il 15 febbraio di quest'anno, in occasione del gol in Champions contro il Manchester United, Ronaldo ha colpito la palla a un'altezza di 2 metri e 93 centimetri e gli scienziati di Chichester hanno spiegato questa incredibile performance con la sua tecnica di salto. Quando Ronaldo raggiunge il punto più alto della sua ascesa si dà un'ulteriore spinta con le gambe e riceve nuova elevazione. Poi la leggenda si gonfia e scatena dubbi, i suoi tempi di reazione sarebbero talmente rapidi che potrebbe circumnavigare la terra più velocemente di un Tav ed è stato calcolato che in una stagione copre la distanza fra Madrid e Lisbona.

Per noi il dato più incredibile resta l'applauso che Zlatan Ibrahimovic gli tributa dopo il secondo gol di Solna, quello che mette fine alla madre di tutti gli spareggi mondiali. Poi lui ne fa un'altro e avrebbe potuto farne altri due o tre. La tripletta contro la Svezia ha portato il Portogallo in Brasile, per lui è la terza in queste ultime cinque gare, con 32 reti stagionali e 66 nel 2013.

Adesso la Fifa ha deciso di prorogare la scadenza del voto per il Pallone d'Oro di 2 settimane, prima l'ultima data concessa ai giurati era quella del 16 novembre, ora hanno tempo fino al 29 novembre per formalizzare la propria decisione. Ufficialmente la proroga è stata necessaria in quanto la Fifa non avrebbe ricevuto un numero di voti sufficiente. Versione che fa acqua da tutte le parti e acquista un significato eloquente se si pensa che è arrivata ai giurati durante l'intervallo di Svezia-Portogallo, sebbene le nazionali fossero ancora sullo 0-0. Di sicuro ci troviamo davanti a un fatto mai accaduto prima, negli annali del Pallone d'Oro non esistono proroghe sulla data di votazione, e non c'è dubbio che tutto questo avvantaggi Cristiano Ronaldo, l'unico calciatore ad avere tutte le credenziali per trionfare in questa edizione. Ronaldo compare ininterrottamente nella classifica del Pallone d'oro dal 2004 e ha conquistato cinque podi di cui tre consecutivi, secondo posto nel 2007, vittoria nel 2008 e poi ancora dietro Messi nel 2009, nel 2011 e nel 2012. É arrivato il momento di dargli il secondo, il quinto consecutivo a Leo Messi adesso parrebbe azzardato e non certo perchè è attualemnte infortunato. Leo resta qualcosa di irraggiungibile, ma quest'anno Ronaldo lo ha preso e superato, anche nel numero di realizzazioni. Ci sarebbe Frank Ribery, una Champions con il Bayern, conquista che in genere decide l'assegnazione, ma onestamente il 13 gennaio a Zurigo nessuno vede il marsigliese davanti a CR7, non c'è un abisso, c'è una voragine, e perfino l'impenitente Sepp Blatter pare si sia inginocchiato: «Fantastica esibizione di Cristiano Ronaldo», ha twittato qualcuno per lui subito dopo la fine di Svezia-Portogallo, ma il messaggio è stato confermato dal capo della Fifa.

Non siamo davanti all'effimera vita di una farfalla, Ronaldo è carne e ossa e l'ultimo dei test di Chichester quasi ci vergognavamo a divulgarlo: quando calcia, il pallone arriva ad accelerare quattro volte più del razzo che ha mandato in orbita l'Apollo 11. Dai...

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