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Croazia beffata. Contro questo Var serviva un calvo

Nulla è cambiato, tutto è peggiorato. Ma come ha annunciato Donald Trump, nuovo cittì mondiale: "In campo vediamo un calcio spettacolare"

Croazia beffata. Contro questo Var serviva un calvo
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C'è un modo per smentire il Var? Elementare, tagliarsi a zero i capelli. Chiedete a Igor Matanovic, attaccante ventitreenne del Friburgo e soprattutto della nazionale croata. Se fosse stato calvo il gol realizzato dal suo compagno di squadra, Gvardiol, all'ultimo minuto di Portogallo-Croazia, avrebbe portato ai supplementari. Ma i geni arbitrali, coloro i quali hanno pensato e scritto questi regolamenti che nulla c'entrano con il gioco del football ma servono soltanto ad avvelenarlo, i geni di cui sopra, con delega ad arbitro norvegese e assistenti Var(i), hanno individuato, grazie al microchip inserito nel pallone, che Matanovic aveva sfiorato il pallone medesimo con i suoi capelli, senza nemmeno cambiare la traiettoria. Dunque gol prima assegnato e poi annullato, questo è il calcio che piace a chi se ne fotte dei tifosi e dei giocatori, un regolamento che addirittura tiene conto del capello, così come di una scarpa o di un ginocchio per individuare la posizione di fuorigioco, un onanismo del potere per dimostrare che il gioco è un'occasione per accertare il dominio degli arbitri. Luka Modric ha avuto la fortuna di vivere un'epoca bella del football, ha chiuso la sua carriera mondiale facendo i conti con una realtà grottesca, il fuoriclasse croato ha ribadito, come la maggioranza dei calciatori, di essere contrario all'utilizzo esasperato del Var ma la sua è una battaglia persa. Del resto Boban, compatriota di Modric, aveva abbandonato il proprio lavoro in Uefa e Fifa, dopo aver capito come Ceferin e Infantino gestissero il potere per se stessi e non per il progresso del gioco. Nulla è cambiato, tutto è peggiorato.

Ma come ha annunciato Donald Trump, nuovo cittì mondiale: "In campo vediamo un calcio spettacolare, abbiamo deciso molto prima del torneo che ogni partita avesse pause per l'idratazione. Per la finale, per la prima volta, avremo" Parla in prima persona plurale, il mondiale è suo, anzi è loro. Con e senza l'apostrofo.

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