Delusione Tortu all'esordio sui 100: "Troppa ruggine"

Solo 10''28 per il primatista azzurro che puntava il suo 9''99. Nell'alto Tamberi si ferma a 2,27

La stagione di Filippo Tortu riparte da un 1028 (+0,7 di vento). A Rieti, nella Fastweb Cup, al rientro in pista dopo i mesi di lockdown e dopo il lungo e forzato stop causa pandemia, il primatista italiano è il più veloce nella batteria dei 100 metri piani, ma un paio d'ore dopo si peggiora in finale e chiude secondo in 10.31 (-0,1) alle spalle del ghanese Sean Safo-Antwi (10.29, con un personale di 10.14 nel 2014) e davanti all'emergente Chituru Ali (10.44). Ci si aspettava qualcosa in più a livello cronometrico dal brianzolo, detentore del record italiano di distanza con 9 e 99 stabilito nel giugno del 2018 e finalista agli ultimi mondiali di Doha, apparso un po' imballato dopo il lungo stop. «Forse c'era un po' troppa ruggine. Non è andata come volevo. Sarò sincero, non mi è mai capitato non saper dare una descrizione dettagliata della gara. Di solito so sempre bene quello che accade, ora devo lasciarmi alle spalle questa giornata» così Tortu, che sulla pista dello stadio Guidobaldi lo scorso anno aveva corso in 997, ma con vento alle spalle di 2,4 e perciò non omologabile. «È normale il dispiacere ammette - non si può sempre vincere. Non tutti i tiri vanno a canestro», conclude Tortu, che ora andrà in Sardegna per un periodo di allenamento e tornerà in gara a Savona il 16 luglio.

Un inizio confortante è quello di Davide Re, primatista dei 400 metri piani, miglioratosi sia nei 100 (10.47, rinunciando poi alla finale) che nei 200 (20.69). Sorride pure Luminosa Bogliolo, che timbra per ben due volte 1293 nei 100hs. In coda all'evento, si è esibito anche Gianmarco Tamberi nell'alto, che si arrampica a 2,27, tre centimetri in meno di domenica scorsa ad Ancona, sfiorando poi i 2,31 metri, misura che sarebbe stata la migliore prestazione mondiale dell'anno all'aperto: «Non posso tornare a casa soddisfatto», il commento di Gimbo.

Nell'altro meeting di giornata, quello di Vittorio Veneto (Treviso), bel debutto stagionale di Larissa Iapichino. La campionessa europea under 20 salta 6,57 metri al secondo tentativo nella prova del lungo e arriva a soli sette centimetri dal record personale di 6,64. È la terza misura della carriera della giovanissima atleta (non ancora 18enne). Per la doppia figlia d'arte - mamma Fiona May ha conquistato due ori mondiali e due argenti olimpici nella stessa specialità, papà Gianni Iapichino ex primatista italiano dell'asta ottimi segnali in vista del 2021. Tra gli altri risultati, nella località veneta Fausto Desalu corre in 10.37 e avvicina il personale nei 100 metri. Al ritorno nel lungo dopo oltre due anni, Andrew Howe a Rieti trova un 7,66.

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