Il diario di Ninna

C aro diario, siamo agli sgoccioli. Ieri sono finite le gare individuali dello sci alpino, a Jeongseon persino la mascotte Soohorang è stata caricata su un camioncino e portata via. In serata hanno chiuso anche quelli dello short track e Arianna Fontana è ancora una volta rimasta in piedi fra birilli impazziti e si è presa un'altra medaglia, il bronzo dei 1000 metri. Ho seguito semifinali e finali, alla fine mi sentivo una trottola. Ammiro tantissimo questi atleti che hanno doti di forza, resistenza, agilità e prontezza fuori del comune, ma guardandoli mi viene da pensare ai criceti nella ruota: girano, girano e non sorridono mai, soprattutto quelli con le tute coreane e cinesi. Si divertiranno?

Poi c'è stata l'ennesima gara di biathlon, staffetta femminile. Ci credo che i grandi nomi di questa disciplina battono record di medaglie a go-go, hanno talmente tante gare a disposizione! E anche se cambia il format, alla fine sempre di pattinare con gli sci e sparare si tratta. E' come se Hirscher avesse in calendario quattro gare di slalom gigante. Una con partenza in piano, una sul ripido, una con le porte rosse e una con le porte blu. Vincerebbe sempre! E hai voglia a riempirsi il medagliere. E invece ieri Marcel ha dovuto fare lo slalom, tutt'altra cosa, e, incredibile ma vero, è uscito nella prima manche. Ha così mancato il tris, ma è partito contento, soprattutto perché è partito! Ha snobbato la gara a squadre, esordiente ai Giochi, proprio come la Shiffrin. Valli a capire: il Cio inserisce nuove gare di sci nel calendario olimpico e i numeri 1 al mondo se ne fregano. Individualismo al potere!

Forse la pensa così anche Lisa Vittozzi, che ieri ancora una volta ha lanciato la staffetta con una frazione capolavoro e poi ha visto naufragare le sue compagne in un'infinità di errori, con Wierer costretta anche ai giri di penalità. Anche per lei questi Giochi si sono conclusi e non certo come sperava, anzi: ieri ha dovuto di nuovo lottare con il freddo, il vento e pure la bufera di neve. E' tornato l'inverno e fra pochi giorni lo lascerò con gioia ai simpatici coreani. Quanto mi manchi Italia!