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E pericolo scampato

Chivu graziato addirittura allunga dopo il pari con la Dea, ma sa che oggi la sua squadra cammina e non vola più. E il club arrabbiato con gli arbitri fa parlare solo le immagini

E pericolo scampato
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Tutto come prima, anzi: meglio di prima per l'Inter, perché guadagna un punto e c'è da giocare una partita in meno. Chivu, un po' meno zen di come è apparso per 9 mesi, ammortizza la frenata con l'Atalanta, ma sa che oggi la sua squadra cammina e non vola, zavorrata da uno zaino di polemiche. E non solo da quelle. I piani sono due, distinti. C'è una società furiosa con l'arbitro Manganiello, col Var Gariglio, col loro capo Rocchi, con l'Aia tutta, col mondo intero. Come l'anno scorso per il fallo di Ndicka su Bisseck non fischiato contro la Roma (0-1 casalingo alla 34ª giornata, uno dei tanti modi in cui si spiega la sconfitta nella volata scudetto), così quello di Scalvini su Frattesi è stato giudicato punibile dai vertici arbitrali. E c'è la tifoseria furiosa con il club, che come l'anno scorso ha scelto la via della politica anziché urlare a viva voce contro le istituzioni, come per esempio ha fatto la Juventus, nella notte del caso Bastoni-Kalulu.

Marotta evidentemente preferisce che parlino le immagini, e quelle dicono che il gol di Krstovic era valido, ma che il rigore su Frattesi c'era. O che al limite che lo facciano gli amici. Così il braccio di Ricci nel derby e il calcio di Scalvini diventano per molti la ritorsione del caso Bastoni, con gli arbitri che bruciati dalla simulazione si vendicano negando all'Inter anche l'evidenza. Una volta erano errori, adesso sarebbero vendetta. Resta che fare l'arbitro non è semplice, ma molti sono scarsi. Resta che punire chi sbaglia mandandolo ad arbitrare in Serie B è un'ingiustizia (per la Serie B) e che togliere Gariglio dal campo perché inadatto (2023), per spostarlo nella sala Var di Lissone, è una follia. Il sistema arbitri è da rifondare e Inter-Atalanta contribuirà a farlo.

Poi però c'è l'altro piano ed è quello della squadra. Dov'è finita l'Inter dominante che da un derby all'altro ha vinto 14 partite su 15? Del Bodo, inutile riparlare, anche se già nella partita di ritorno erano mancati ritmo, convinzione e aggressività per provare una difficile rimonta.

Sorvoliamo sulla scampagnata a Como con la squadra B, lì la scelta è stata risparmiare forze per preparare il derby. Ma su come l'Inter ha giocato contro Milan e ancora di più Atalanta è necessario approfondire. La Dea aveva 2 giorni di riposo in meno ed è l'unica squadra che in Serie A ha fatto più partite dell'Inter (43 a 42). Eppure sabato quelli stanchi sembravano gli uomini di Chivu.

Quando Palladino ha accelerato, l'Inter non ha saputo reagire, non ce l'ha fatta proprio con le gambe. Da mesi radio propaganda diffonde dispacci su una preparazione fisica finalmente adeguata, dopo il calo nel finale della scorsa stagione. Chi l'avrebbe mai detto, a vedere l'Inter di sabato.

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