E Vale non molla: "Ritiro? No, mondiale"

Rossi smentisce le voci di addio e rilancia: "Corro ancora e punto al titolo"

«Il mio futuro? Ci prendiamo del tempo con Yamaha, non abbiamo fretta. Siamo molto vicini alla firma. Correrò con Petronas l'anno prossimo, diciamo al 99%». Lo ha detto Valentino Rossi ieri nella conferenza stampa di Misano, che ospiterà un doppio weekend di gare. Dopo le voci circolate nei giorni scorsi secondo cui il pesarese avrebbe già deciso di dire addio alle corse a fine anno, è arrivata la smentita del diretto interessato, che anzi rilancia: «Forse a Barcellona l'annuncio ufficiale».

Se il futuro è ancora da scrivere, il presente dice che è tutto pronto per scendere in pista su uno dei circuiti più affascinanti, Misano, dove sarà garantito l'ingresso, seppur limitato, al pubblico. Ma che perlomeno è un piccolo passo avanti per tornare alla normalità. Per di più, questa apertura ai fan arriva proprio nel momento in cui il Mondiale, senza l'infortunato Marquez, è il più combattuto e incerto degli ultimi tempi, con undici piloti diversi in grado di salire sul podio. Un Mondiale nel quale lo stesso Valentino può giocarsi le sue carte, visto che non è distante dal leader (è 7° in classifica a 25 punti dal francese Fabio Quartararo). «Tutto è possibile rilancia Rossi - noi ci proveremo. Questo campionato credo che riserverà tante sorprese e penso possa rimanere aperto fino all'ultima gara. La cosa che mi spaventa di più è quella di non essere veloci, perché in Austria non lo eravamo. Qui, però, spero di puntare al podio, quello è il nostro obiettivo. Misano è una pista piccolina, con pochi rettilinei, per questo possiamo andare veloce. L'anno scorso siamo andati molto forte: noi della Yamaha abbiamo concluso in seconda, terza, quarta e quinta posizione, tutti in fila dietro Marquez, mentre la Ducati ha avuto più problemi. Loro però qui hanno girato e saranno forti. Ci sono tante accelerazioni, lì dove la Ducati va forte».

Come ha dimostrato l'Austria, gli avversari non mancheranno, tra team ufficiali e satelliti: anche case come Suzuki e Ktm sono competitive al punto tale da giocarsi la vittoria. «Loro vanno veloci puntualizza Vale - Ad esempio Ktm è cresciuta tanto grazie al lavoro di test rider di Pedrosa. Non so perché Lorenzo (collaudatore Yamaha, ndr) abbia fatto solo i test di Sepang e basta. Chiedete a Yamaha perché io non me lo spiego» spiega Vale, a cui viene chiesto pure cosa ne pensa delle voci di un possibile acquisto come test rider per il 2021 di Dovizioso («Nessuna novità sul mio futuro, non c'è nulla sul tavolo ma non devo decidere ora e penso a questa stagione», così il forlivese, che può conquistare la vetta del campionato). «Sarebbe bello conclude Valentino - ma lui è molto forte e spero riesca a trovare un team dove poter correre».

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