Ecco chi è davvero l'uomo che ha portato via Donnarumma dal Milan

La grafia di Raiola rivela la sua personalità. Chi è davvero il Re Mida del calcio moderno

Ecco chi è davvero l'uomo che ha portato via Donnarumma dal Milan

Osservando la grafia di Mino Raiola (Qui la firma) non si può che confermare l’originalità e la dominanza di un carattere volitivo e determinato che non solo sa affrontare con grinta ogni decisione, ma ama anche “pascolare in verdi prati” per cogliere l’essenzialità del prodotto. La grandezza della forma nelle lettere, in particolar modo di quelle iniziali, permette di evidenziare la voglia di sconfiggere che c’è in lui e, insieme, di possedere un primato nella manipolazione, ossia nella capacità di garantire la qualità dei protagonisti, che egli ha scelto di rappresentare, scelti in modo che siano difficilmente perdenti.

Questa onnipotenza è stata per lui salutare perché gli ha permesso di diventare un mediatore ambito e insuperabile nell’acquisto e nella gestione dei calciatori da lui appoggiati. Ideatore pragmatico e lungimirante, ha saputo non solo far fruttare l’aspetto economico, ma anche mettere in evidenza tutta la sua astuzia per sfondare in tutte le attività in cui si è cimentato. Egli, in una parola, ha dimostrato di essere un “Re Mida” del mondo del calcio.

Infatti, la lettera “M” del nome Mino che sprofonda esageratamente verso il basso indica un forte attaccamento al denaro che per lui è fonte di assoluta sicurezza a saturare complessi d’inferiorità vissuti nel passato. La sottolineatura del solo cognome mette in risalto il forte legame alle origini e il bisogno, attraverso il successo, di tenere alto il prestigio del casato “Raiola”. Si tratta di un orgoglio che lo ha spinto e lo spinge tuttora a pretendete dalla vita il meglio per sé, “costi quel che costi”. Il suo è un successo pensato, ragionato e calcolato, con efficienza ma poca filosofia: concretezza e volontà è ciò emerge dal suo modo di scrivere e di firmare con quella carica energetica che si traduce in un gesto marcato ed ampio.

Commenti