Falsa partenza. Roma: 0-3 a tavolino per il caso Diawara

Saltati gli affari Dzeko-Milik, serve riorganizzare i ruoli a Trigoria e un chiaro progetto tecnico

Falsa partenza. Roma: 0-3 a tavolino per il caso Diawara

Primo messaggio per Dan Friedkin: serve riorganizzare in fretta i ruoli e il lavoro a Trigoria e operare al meglio nel progetto tecnico. Il pasticcio su Diawara, impiegato ma non incluso nella lista dei 25 giocatori della rosa comunicata a mezzo Pec alla Lega il 14 settembre, visto che non era né negli Under 22, avendo compiuto 23 anni a luglio (ma il cambio di "status" del guineano è passato inosservato all'interno della Roma ndr), né negli Over, dove ora è stato inserito, è costato lo 0-3 a tavolino contro il Verona. Il lungo tira e molla Dzeko-Milik si è concluso con un nulla di fatto: il bosniaco resta in giallorosso - a Verona poteva essere schierato avendo partecipato alla riunione tecnica la mattina della gara e ora paradossalmente potrebbe esordire contro la Juve, club con il quale stava per accordarsi -, ma intanto è sceso il gelo con il tecnico Fonseca dopo le dichiarazioni del giocatore nella notte europea di Siviglia di un mese e mezzo fa («in campo non sapevamo cosa fare...»); il polacco è stato bloccato da De Laurentiis e anche da un cambio in corsa del club romanista circa il modo di pagamento dell'attaccante, quando la trattativa era in dirittura d'arrivo.

La realtà disegna quindi una Roma non ancora sulla rotta giusta. I giallorossi presenteranno ricorso per il caso Diawara (costato già il posto al segretario Longo, dimissionario anche perchè legato all'ex ds Petrachi). I margini per vincerlo sono pochissimi anche se la situazione è particolare. L'ultimo precedente di 0-3 è del 2016, quando il club emiliano comunicò alla Lega di A l'aggiunta di Ragusa, ma lo fece tramite una mail tradizionale anziché con la posta elettronica certificata. Nel caso della Roma, invece, nella lista over 23 c'erano quattro posti liberi, potrebbe dunque essere giudicato il fatto che il club non ha avuto nessun vantaggio ad inserirlo nell'elenco sbagliato. Di fatto i giallorossi erano stati avvertiti dalla Lega di A, che però non è riuscita a spiegare da cosa derivasse l'«alert».

La cosa più grave è però l'assenza di un organigramma definitivo con la stagione già iniziata: al momento l'unica certezza è il Ceo Guido Fienga, uomo di raccordo tra la vecchia e la nuova proprietà, il vicepresidente Baldissoni potrebbe lasciare il «board» in questi giorni. E lo stesso allenatore Fonseca non sembra avere la fiducia piena dei dirigenti, visto che all'orizzonte si profilano arrivi eccellenti: si pensa addirittura a un Mazzarri traghettatore dopo la sosta del campionato e poi magari all'approdo di un tecnico come Allegri.