Chissà se Tommaso l'ha capito di avere una mamma d'oro: non ha neanche 3 anni, ma ha già visto tutto. L'ha vista volare sul ghiaccio per 3000 metri, giro dopo giro, e chissà mai cosa sarà questo suo lavoro così strano. Tommy però ora sa cosa vuole dire miracolo. E perché mamma, il giorno del suo trentacinquesimo compleanno, fa festa con lui mentre piange sfoderando quel suo fantastico sorriso.
Francesca Lollobrigida medaglia d'oro è una notizia della categoria straordinarie. Neppure lei avrebbe sospettato di spegnere così le candeline dopo quattro anni da pazzi dall'argento di Pechino, quando fu la prima donna della squadra italiana a salire sul podio. Qui è diventata la prima medaglia d'oro della spedizione azzurra e in fondo è proprio vero che la vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai cosa ti capita: Forrest Gump sarebbe fiero di lei. La sua è una gara pazzesca nell'ottava batteria su dieci: partenza sprint, la canadese Maltais al suo fianco, una serie di incroci che segnalavano tempi da podio per entrambe. Ma nel pattinaggio di velocità, su una distanza così lunga, è la pazienza che vince: dosare le forze, affrontare le difficoltà della fatica, dare tutto quello che si ha. È la storia di Francesca in pratica: non solo vittoria, ma anche record olimpico stracciato di oltre due secondi. La Maltais poi arriverà terza, in mezzo a loro la norvegese Wiklund. Che era la favorita.
"Ma lo sai che la mamma è diventata campionessa olimpica?". Tommy ha lo sguardo stranito poi, e se sapesse... L'ultimo anno era diventato un incubo: "Lo sport non è solo vincere: è cadere, perdersi, dubitare di sé ha raccontato sui social -. Un'infezione virale mi ha messo ko nei mesi più importanti: il fisico non rispondeva, la testa crollava, il sogno olimpico sembrava allontanarsi. Ho avuto paura, ho pianto, ho pensato di smettere. Mi ero dimenticata perché pattino". Lo sport è anche saper rialzarsi ha aggiunto, però e poi mai sottovalutare la forza che può dare uno come Tommaso: è arrivato nel maggio del 2023, dopo quattro mesi Francesca era già di nuovo sui pattini, perché quella di essere una mamma atleta "non è un sacrificio, ma una scelta". Il resto è storia, fino a Milano: c'erano anche papà Matteo e il piccolo Tommy che sarebbero dovuti restare a casa, a Baselga di Pinè. Niente nursery ai Giochi, "ma dai che ci arrangiamo".
Francesca abbraccia il suo piccolo eroe, mentre Mattarella chiama il presidente del Coni Buonfiglio ("L'avevo vista carica al Villaggio") e la Meloni si congratula a distanza: "Mi sono costruita questo successo con fatica, mio figlio è sempre stato al mio fianco: la parte più dura è stata
quando ho smesso di allattare e l'ho lasciato al nido. Averlo sugli spalti è stato unico: essere mamma-atleta e vincere davanti a proprio figlio è il massimo che può capitare". Resilienza la chiamano, ma il suo nome è Tommaso.