Francesco Coco: "Se un calciatore gay si dichiara, gli ultrà lo massacrano"

"Il cambiamento deve essere uniforme e comprendere tutto il sistema calcio, dalla squadra alla società ai singoli giocatori"

Francesco Coco: "Se un calciatore gay si dichiara, gli ultrà lo massacrano"

Anche Francesco Coco, ex giocatore di Inter e Milan, nonché della Nazionale, è intervenuto sulla spinosa questione che in questi giorni sta facendo molto discutere il calcio italiano, dopo la lite tra Sarri e Mancini di una settimana fa.

Dopo l'episodio in cui sono volate parole grosse, con insulti omofobi che hanno riaperto il dibattito dell'omosessualità del calcio, anche l'ex terzino, ospite di una rubrica video di Corriere.it ha voluto dire la sua.

Nell'intervista, oltre a parlare della sua carriera finita troppo presto, si è soffermato sulle tante voci che l’hanno rincorso per tutti questi anni. E sul delicato tema dei gay nel calcio ha detto: "I calciatori gay esistono, ma se fanno outing gli ultrà li massacrano".

L'ex calciatore, al quale si perdona la confusione tra outing e coming out, termine quest'ultimo che avrebbe dovuto usare per indicare una persona che dichiara spontaneamente la propria omosessualità, dunque fa luce su un'altra questione molto delicata.

"il cambiamento - continua Coco - deve essere uniforme e comprendere tutto il sistema calcio, dalla squadra alla società ai singoli giocatori".

Se anche un calciatore gay venisse ben accettato dai propri compagni di squadra e dalla dirigenza, più difficile dunque il rapporto con le tifoserie, pronte a sostenere i loro idoli "machisti", come li definisce l'ex calciatore, ma non un gay.

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