Gabbiadini scrive alla sua Bergamo: "Sei troppo forte per essere sconfitta"

Manolo Gabbiadini ha voluto dedicare una lunga lettera alla sua Bergamo, gravemente colpita dalla pandemia da coronavirus: "Tornerai più forte di prima, perché non ho dubbi che sarà così. Continua a combattere"

Manolo Gabbiadini è stato il secondo giocatore positivo al coronavirus dopo il difensore della Juventus Daniele Rugani. L'attaccante della Sampdoria è nato a Calcinate, un piccolo comune di circa 6.000 abitanti in provincia di Bergamo, una delle zone più colpite dalla pandemia da coronavirus. L'ex calciatore di Bologna, Napoli e Southampton è tra l'altro cresciuto calcisticamente nelle giovanili dell'Atalanta ed ha fatto il suo esordio in Serie A proprio con la maglia del club nerazzurro.

Gabbiadini ha passato giorni duri e in isolamento per via della sua positività al coronavirus con la Sampdoria il club più falcidiato da questo tremendo virus che ha messo in ginocchio il mondo intero. Il 28enne bergamasco in questo momento delicato ha voluto dedicare un bel pensiero alla sua città con una toccante lettera postata su Instagram che ha subito raccolto una serie infinita di like e di commenti di ogni genere.

"Cara Bergamo, a dedicarti queste righe, mentre stai vivendo un momento terribile, è un bergamasco, per giunta di poche parole. Noi preferiamo i fatti, o piccoli gesti che valgono piu' di mille parole", è questa la parte iniziale della lettera strappalacrime dell'attaccante della Sampdoria che poi continua: "In queste settimane così strazianti, però, non riesco a non dedicarti il mio pensiero mentre guardo le scene più angoscianti che si possano immaginare. Colpi al cuore, che fanno male".

Cara Bergamo, A dedicarti queste righe, mentre stai vivendo un momento terribile, è un bergamasco, per giunta di poche parole. Noi preferiamo i fatti, o piccoli gesti che valgono più di mille parole. In queste settimane così strazianti, però, non riesco a non dedicarti il mio pensiero mentre guardo le scene più angoscianti che si possano immaginare. Colpi al cuore, che fanno male. Tu, Bergamo, sei troppo forte per essere sconfitta. Per piegarti, pensa, ci è voluto un nemico della peggior specie, mai visto prima, infido, subdolo, invisibile. Per piegarti, ma non per sconfiggerti. Io, Bergamo, da bergamasco che non dimentica le sue origini, ti mando il mio abbraccio e il mio incoraggiamento, esortandoti a rialzarti. Più forte di prima. Perché non ho dubbi che sarà così. Perché il tuo è un popolo di lavoratori, che lotta e suda in silenzio, che combatte le difficoltà con orgoglio, fierezza e dignità, senza lamentarsi. Con la profonda convinzione che tutto questo li ripagherà. Tu, Bergamo, continua a combattere. Mola mia, Bérghem

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Gabbiadini ha voluto poi lanciare un bel messaggio alla sua Bergamo: "Tu, Bergamo, sei troppo forte per essere sconfitta. Per piegarti, pensa, ci e' voluto un nemico della peggior specie, mai visto prima, infido, subdolo, invisibile. Per piegarti, ma non per sconfiggerti. Io, Bergamo, da bergamasco che non dimentica le sue origini, ti mando il mio abbraccio e il mio incoraggiamento, esortandoti a rialzarti". Chiusura con un plauso alla compostezza e alla dignità che stanno caratterizzando questi giorni davvero drammatici: "Tornerai più forte di prima. Perché non ho dubbi che sarà così. Perché il tuo è un popolo di lavoratori, che lotta e suda in silenzio, che combatte le difficoltà con orgoglio, fierezza e dignità, senza lamentarsi. Con la profonda convinzione che tutto questo li ripaghera. Tu, Bergamo, continua a combattere. Mola mia, Berghem".

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