Ganna che ci onora e Albanese che regala l’azzurro

Ha proprio tutto: presenza scenica, talento e una visione di corsa pazzesca

Giro d'Italia (Facebook)
Giro d'Italia (Facebook)

Impressionato dalla volata, quella avvenuta ad una ventina di chilometri dal traguardo e vinta da Filippo Ganna, non quella di Tim Merlier, sul traguardo di Novara. Questo ragazzo – Filippo Ganna - mi piace un sacco. Ha proprio tutto: presenza scenica, talento e una visione di corsa pazzesca. Aiuta i compagni e si mette sempre nella posizione giusta. Raramente lo vedi imbottigliato in mezzo al gruppo, lui è sempre avanti e sui lati, dove ci sono le vie di fuga. E poi mi piace che sia lì, a provare a fare tutto il possibile per tenersi stretta quella maglia rosa che lui veste benissimo: è il miglior testimonial che ci possa essere in questo inizio di Giro.

Detto questo, bravi anche chi questa tappa chiaramente non brillantissima (era tutta piatta, ma ci sta…), l’ha animata con coraggio e determinazione andando all’attacco fin dal mattino: Vincenzo Albanese, Filippo Tagliani e Umberto Marengo. Albanese, primo sul traguardo del Gpm, vestirà la maglia azzurra a me cara per ovvie ragioni. Premia il miglior scalatore del Giro e ha i colori del cielo, del nostro Belpaese e da sempre è il colore che porto nel cuore.

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