Gotti vs Conte. La strana sfida tra l'impiegato e l'agitatore

Gotti vs Conte. La strana sfida tra l'impiegato e l'agitatore

Sarri contro Iachini, riassunto della prima partita della domenica. Intorno c'è Juventus-Fiorentina, sfida acida da sempre, oggi però ridimensionata per responsabilità dei toscani, però rilanciati dal carattere brusco dell'allenatore che ha rilevato il posto di Montella. Se Sarri è ancora da rivedere e correggere, su tutto, Iachini quello era da calciatore e quello è da gestore di una squadra che viene subito contagiata da strilli e idee forti di football, ecco perché sarebbe una partita piena di cose ma mezza Fiorentina è fuori per squalifiche e infortuni (Castrovilli la più importante), dunque soltanto la Juventus può farsi male da sola, come era accaduto a Napoli. A seguire c'è un altro incontro che mette di fronte storie diverse, anzi opposte tra due uomini e allenatori, Luca Gotti è Ignoto 1, nessuno, lui per primo, ha capito che cosa voglia fare da grande, ha preferito da sempre le mezze luci, se non quelle di posizione, rifiutando assunzioni definitive. Lo hanno costretto ad allenare l'Udinese, così è se gli pare, lo vedi passeggiare a bordo campo, come un impiegato alla fermata del bus, non un sorriso, non un urlo da saltimbanco, si prende molto, troppo sul serio per un mestiere che regala denari e gloria, spesso effimera. Di contro il suo sodale dell'Inter è un vulcano in eruzione, gli piace la gloria, non lo disturbano i denari, a bordo campo non sta fermo, paradossalmente nemmeno durante il minuto di silenzio, ha la frenesia del capo, del capitano quale fu alla Juventus, lo trasmette al gruppo, lo inietta alla folla che finisce eccitata e stremata come lui. Udinese Inter di questo vivrà anche, oltre ai colpi di mercato che hanno appena soddisfatto il tempestoso salentino che si porta appresso, il sole, il mare e il vento della sua terra di origine. Si ricomincia, dunque, con le due di testa che temono trappole come nell'ultimo turno ma anche impaurite dalla Lazio del monotono ma pratico Inzaghi che vuole approfittare delle beghe condominiali di Juve e Inter.

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