Guai per Ronaldinho, arrestato in Paraguay con passaporto falso

L'ex calciatore fermato in Paraguay con suo fratello: entrambi sono accusati di aver utilizzato documenti contraffatti per entrare nel Paese

Guai per Ronaldinho, arrestato in Paraguay con passaporto falso

Ronaldinho, ex attaccante di Psg, Barcellona e Milan, è in stato di fermo in Paraguay insieme con il fratello ed ex agente Roberto de Assis.

Nuovi problemi per Ronaldinho, per il quale le autorità paraguaiane hanno spiccato un mandato d'arresto: l'ex fuoriclasse di Barcellona e Milan sarebbe sbarcato ad Asuncion con un passaporto falso. Sia Ronaldinho che il fratello e agente Roberto de Assis sono stati prelevati nell'hotel in cui alloggiavano, si trovano attualmente sotto custodia e nelle prossime ore saranno interrogati. I due erano giunti ieri in Paraguay per presentare un programma di assistenza sanitaria per bambini accessibile gratuitamente.

Secondo le informazioni fornite dal Ministero degli Interni del Paraguay, Ronaldinho e il fratello sono al momento sotto sorveglianza degli agenti al Resort Yacht & Golf Club Paraguayo, nella città di Lambarè 15 chilometri a sud di Asuncion, dove a entrambi è stato contestato l'utilizzo di documenti di nazionalità paraguaiana contraffatti. "Ci hanno detto di essere stati ingannati, di essere entrati nel Paese con l'intenzione di collaborare ma la realtà è che sono arrivati in Paraguay con dei passaporti falsi. Questo è un crimine ed è per questo che è stato ordinato il suo arresto - ha detto il ministro degli interni del Paraguay Euclides Acevedo a Globoesport.com -. Rispetto la sua popolarità sportiva, ma la legge deve essere rispettata, indipendentemente da chi sei".

Le autorità hanno sequestrato anche le carte d'identità e i cellulari di Ronaldinho e del fratello, che secondo le prime ricostruzioni sarebbero partiti mostrando dei documenti brasiliani salvo poi esibire un passaporto paraguaiano al loro arrivo. Passaporto fornito loro da un imprenditore brasiliano, Wilmondes Sousa Lira, pure lui sotto custodia."Sicuramente si tratta di un equivoco che verrà chiarito", ha dichiarato di Sergio Queiroz, legale dei due. Ronaldinho, accolto come una star al suo arrivo ad Asuncion, si trovava in Paraguay per un evento di beneficenza legato alla presentazione della sua biografia Genius of Life e per partecipare ad altre iniziative a scopo benefico.

In realtà all'ex nazionale verdeoro il passaporto era stato sottratto nel 2018 per aver omesso di pagare un'ammenda per un caso giudiziario del 2015. L'ex calciatore era stato accusato di reati ambientali provocati nel lago Guaíba, nei pressi di Porto Alegre (aveva costruito una piattaforma di pesca senza i permessi). Per Ronaldinho e il fratello era scattato il divieto di viaggi all'estero per 10 mesi, ma i due erano tornati in possesso dei loro passaporti nello scorso settembre pagando una multa pari a un milione di dollari.

Segui già la nuova pagina Sport de IlGiornale.it?

Commenti