I dubbi della Roma sullo sceicco. E la procura apre un'indagine...

La Procura capitolina ha aperto un fascicolo sulla trattativa per l’entrata dell'arabo nel cda della società di serie A

James Pallotta
James Pallotta

È giallo sul fantomatico sceicco che vorrebbe entrare a far parte del cda dell'As Roma. Il facoltoso (ma lo sarà davvero?) Adnan Adel Aref al Qaddumi al Shtewi non ha ancora dato garanzie patrimoniali. La sua credibilità vacilla sempre più.

È la stessa società giallorossa - per voce del presidente James Pallotta - a farsi sentire: "Al Qaddumi è stato oggetto di un'attività di due diligence. Ha reso dichiarazioni e garanzie sul proprio patrimonio, ma non sono state rilasciate formali garanzie in riferimento all'esecuzione delle proprie obbligazioni" circa l'operazione che dovrà concludersi entro il 14 marzo, termine ultimo per il pagamento del versamento concordato.

La As Roma, su invito della Consob, fa chiarezza sull’accordo preliminare sottoscritto con lo sceicco arabo "per il suo ingresso, diretto o indiretto, nella
compagine societaria che detiene la partecipazione di controllo di NEEP Roma Holding S.p.A". A prescindere dall'esito della trattativa, Pallotta fa sapere che "continuerà a mantenere la gestione delle operazioni" e i contatti con l'investitore per portare nuova linfa economica alle casse del club.

Ma Al Qaddumi, più che miliardario dal cuore giallo rosso, sa tanto di bluff.

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