Da Iapichino a Pilato e Dallavalle. I giovani che ringraziano il rinvio

La lunghista e la ranista a caccia del pass. E il triplista...

«Torniamo a sognare. Per l'Italia. Per lo sport». Il conto alla rovescia verso l'Olimpiade di Tokyo è cominciato. Appuntamento al 23 luglio 2021, sperando sia la volta buona. Il Coni per l'occasione ha lanciato ieri un video emozionante, con il contributo degli azzurri più amati, chiamati a una volata infinita, lunga un anno, con le medaglie olimpiche nel mirino. Da Federica Pellegrini a Gianmarco Tamberi, dagli azzurri della vela e della scherma passando per Frank Chamizo e Ivan Zaytsev, tutti uniti da un unico obiettivo: «La gloria è a un soffio di vento, difenderemo con più grinta, combatteremo con più forza, ci tufferemo ancora più coordinati. Fino a quel giorno». Il cerchio non è ancora chiuso, come dichiarato dal segretario del Coni, Carlo Mornati: «I qualificati sono già 208, ma l'obiettivo è quello di arrivare a 330-340 atleti».

Oggi era il giorno fissato per l'apertura dei Giochi 2020, ma oggi, per via dello slittamento, il sogno olimpico è vivo anche per chi pensava di essere tagliato fuori. A partire da Larissa Iapichino, che con il sorprendente 6.80 fatto registrare al meeting di Savona si è portata a due soli centimetri dal minimo olimpico, con la concreta possibilità di volare a Tokyo: «Amo le favole, quella olimpica resta la più bella di tutte» ha ammesso la figlia d'arte. In caso di qualificazione, Larissa debutterebbe ai Giochi a 19 anni, guarda caso la stessa età di mamma Fiona nel 1988. Una rincorsa già lanciata, in scia a quella della quindicenne Benedetta Pilato, che di bruciare le tappe ne sa qualcosa e ha cominciato l'anno scorso ai Mondiali in Corea del Sud, quando ha battuto il record italiano di precocità di una certa Pellegrini, conquistando l'argento nei 50 rana. Una distanza che il programma olimpico non prevede, alzando l'asticella per la ranista pugliese, chiamata a cercare il pass sui 100. Il rinvio può esaudire il desiderio di una vita anche per il triplista Andrea Dallavalle, classe 99, bronzo europeo Under 23 con il 16.95 in pedana, e per la sprinter cagliaritana Dalia Kaddari, pepita d'oro reduce dal titolo con record italiano Under 20 nei 200: la porta d'accesso per il Giappone potrebbe essere la convocazione con la 4x100, al fianco delle sorelle maggiori. C'è ancora tempo, la speranza è tinta d'azzurro.

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