Come nelle migliori commedie, l'Inter è fermata da un rigore, il Torino ha portato via la vittoria ai probabili campioni d'Italia ai quali mancano 3 punti per il titolo. La squadra di Chivu aveva la partita in mano, con il doppio vantaggio, è andata in fibrillazione, la rimonta granata è stata definita dal Var, proprio così, ad aggiungere gas all'aria già tossica. Qualcuno sostiene che la vicenda Rocchi abbia condizionato gli interisti, balle, fino al 70', gol di Simeone, le voci erano rimaste fuori dallo stadio? Alibi comodi, coriandoli bagnati, le parole di Marotta, nel prepartita di Torino, oltre alle frasi di repertorio, hanno mascherato imbarazzo comprensibile dinanzi ad un circuito di voci e sospetti che, secondo il presidente interista, appartengono soltanto ai media. Strano che un dirigente così esperto dica di avere appreso notizie e decisioni della Procura milanese soltanto dalla lettura dei giornali. Il momento è delicato, mancano i vertici del calcio e altri cercano di impossessarsi di posti vacanti, maggio chiuderà una stagione disperata tra nazionale e tornei europei di club, si avverte un senso di paura e preoccupazione perché l'indagine è partita un anno fa e dunque potrebbe esplodere durante l'estate, come nel 2006. Nel vociare continuo, l'ultimo turno ha offerto un deprimente Milan-Juventus, sfida alla memoria, compresa la presenza di Gullit in tribuna, pareggio impiegatizio ma utile per entrambe. Le altre pretendenti alla champions restano in piedi, la Roma del dopo Ranieri ha in Malen il protagonista assoluto, il Como è tornato a divertirsi.
Per tornare a godere di vero football, domani sera andata di semifinale in champions league Paris St.Germain-Bayern Monaco. Arbitra lo svizzero Sharer, quello che annota gli ammoniti scrivendo i cognomi sulla mano. Che spettacolo.