Immobile regala la salvezza a un Toro da dimenticare

L'ex granata sbaglia un rigore nel finale: resta in serie A il Torino più brutto, retrocede il Benevento

Immobile regala la salvezza a un Toro da dimenticare

Nei titoli di coda di un Lazio-Torino atteso 76 giorni tra la mancata trasferta a Roma di Belotti e compagni il 2 marzo scorso per Covid e tre gradi di giudizio sportivo c'è il succo di una notte di terrore diventata sorriso per i granata. Prima il rigore conquistato e tirato sul palo da Immobile (un ex che fu capocannoniere con il Toro nel 2014), poi al 96' un altro legno colpito di Lazzari. Lo 0-0 non si schioda, patron Cairo, il tecnico Nicola e tutta la squadra possono festeggiare il punto della salvezza al centro del campo dell'Olimpico. Inutile quindi l'ultimo atto di domenica contro il Benevento di Filippo Inzaghi. Che raggiunge in B Crotone e Parma e sicuramente avrà molto da recriminare su alcuni episodi sfavorevoli, ma anche sui punti persi malamente.

Il traguardo sofferto della permanenza in A a metà aprile sembrava già alla portata dei granata, quando il Cagliari era a -5. Poi l'ultimo mese disastroso, tranne la sofferta vittoria sul Parma, e gli 11 incassati nei precedenti 180'. Il gruppo era così arrivato all'appuntamento dell'Olimpico impaurito. Se salvezza è stata, Nicola dovrà ringraziare più che il suo bomber «spuntato» Belotti (solo 4 gol nel ritorno), Izzo, Ansaldi e Mandragora, i migliori del finale di stagione, oltre che Vojvoda, autore delle reti pesanti con Parma e Verona.

La Lazio spenta del derby ritrova vigore in una gara per lei inutile, ma nella quale Simone Inzaghi voleva la vittoria per dare una mano al fratello Filippo e il patron Lotito voleva fare un dispetto al suo collega «nemico» Cairo, combattivo sul caso tamponi che aveva riguardato la gara di andata. La squadra di Inzaghi fa la partita, protesta per un gol annullato a Immobile, reo secondo l'arbitro Fabbri e il Var Aureliano di un fallo su Nkoulou (episodio dubbio) e per un rigore non concesso a Muriqi allo scadere, sfiorando il gol con Luis Alberto e gravitando sempre nella metà campo avversaria. Il Toro resta tutto raccolto dietro la linea della palla ed è impreciso nei passaggi. E quando Sanabria trova il varco giusto, c'è il palo a negargli la gioia del gol. Poi il finale thrilling con lo 0-0 finale che salva il Torino e condanna il Benevento. La classifica: Inter 88; Atalanta 78; Napoli e Milan 76; Juventus 75; Lazio 68; Roma 61; Sassuolo 59; Sampdoria 49; Verona 44; Bologna 41; Udinese 40; Fiorentina e Genoa 39; Spezia 38; Cagliari 37; Torino 36; Benevento 32; Crotone 22; Parma 20.

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