Son tutti un po' nervosi: per i premi degli Slam, perché per gli italiani è il torneo di casa e, in generale, perché il circuito sta diventando stressante. In attesa dell'esordio di Berrettini oggi, di Musetti domani e quello di Sinner sabato (oggi sul Pietrangeli non prima delle 18 la sfida tra Ofner e Michelsen che definirà il suo avversario), c'è il romano Cobolli che compie 24 anni a Roma e sogna di "riuscire a godermela senza mettermi pressione". Il che al Foro è complicato, davanti a parenti e amici e con una classifica che numero 12 che è al limite della Top 10: "Credo che solo Matteo possa capire realmente cosa si prova quando giochiamo qui. L'errore più grande che facciamo è quello di danneggiarci per l'ansia di strafare: nelle passate edizioni è successo, per cui il mio desiderio è di far meglio".
L'esordio di Flavio sarà domani contro il vincente tra Bergs e Atmane, mentre ieri non è andata bene ai primi azzurri scesi in campo: fuori tra le donne Trevisan, Stefanini, Bronzetti, Brancaccio, Urgesi e Pigato, quest'ultima però sconfitta nel derby da Tyra Grant (nella foto). Tra i maschi salva la giornata Arnaldi che batte Munar.
Ma l'uomo del giorno del giorno è l'americano Tristan Boyer che, opposto all'italiano Rapagnetta al Challenger di Francavilla, ha spaccato le racchette contro la panchina e contro la sedia dell'arbitro dopo aver perso il servizio, finendo il tutto a colpi di insulti. Prevista maxisqualifica: come detto, gente nervosa questi tennisti.