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Juve spuntata: colpa delle follie di calciomercato pagate care...

David, Zhegrova e Openda non hanno garantito i gol sperati

Juve spuntata: colpa delle follie di calciomercato pagate care...
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Con i se e con i ma non si sono mai vinte le partite né i campionati. E la Juventus non fa eccezione, ovviamente: eliminata dal Galatasaray negli spareggi per qualificarsi agli ottavi di Champions, i bianconeri adesso si leccano le ferite ben sapendo di non avere troppo tempo per farlo: domenica sera a Roma, contro la squadra di Gasperini, la Signora non potrà infatti sbagliare per non compromettere ulteriormente la corsa al quarto posto. In caso di sconfitta, precipiterebbe a -7 dai giallorossi e dovrebbe quasi certamente rassegnarsi all'idea di non partecipare nella prossima stagione alla manifestazione europea più importante, ricca e prestigiosa: resettare dopo la delusione patita allo Stadium non sarà semplice, ma alternative non ce ne sono.

E se l'ad Comolli si lamenta dell'arbitraggio ("cercherò di non farmi sospendere anche dalla Uefa, ma l'espulsione di Kelly è stata frustrante, mi chiedo come sia possibile mandare un fischietto con sole 10 gare di Champions a dirigere una partita così importante..."), la Juve deve per l'ennesima volta prendere atto della pochezza del proprio attacco nessuna rete nelle ultime sei uscite è stata opera di un giocatore del reparto - e delle follie commesse in sede di calciomercato. David, arrivato a parametro zero (ma avendo pagato commissioni per 12,5 milioni), ne guadagna comunque quasi 12 lordi a stagione e non è certo il centravanti che si sperava fosse. Peggio di lui hanno poi fatto Openda e Zhegrova, costati una sessantina di milioni e mai incisivi: il kosovaro avrebbe in realtà potuto diventare l'eroe della serata se non si fosse divorato il pallone del possibile 4-0 quasi a porta vuota. Siccome però con i se' non si vincono le partite, la Juve ha già terminato la propria corsa europea e non vede l'ora che torni a disposizione Vlahovic per presentarsi con un centravanti degno di tale nome: peraltro il serbo è in scadenza di contratto e anche questa è una situazione paradossale.

Il tutto, mentre il Galatasaray si è goduto ancora un Osimhen decisivo: allo Stadium ha timbrato il cartellino riportando in vita una squadra finita con la testa sott'acqua.

La sua non esultanza in segno di rispetto a Spalletti, con cui ha vinto lo scudetto al Napoli, ha fatto sognare i tifosi juventini che sperano in un suo prossimo arrivo sotto la Mole: vista però la clausola inserita da De Laurentiis quando è andato in Turchia nessuna cessione in Italia fino a settembre 2027, a meno di non versare allo stesso Napoli 70 milioni il primo anno e 50 il secondo il sogno rimarrà tale.

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