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Calcio

Juve, manita in faccia

Koop illude, Cabal espulso e i turchi dilagano. Osimhen illumina. Spalletti: "Tre passi indietro"

Juve, manita in faccia

Nella serata che avrebbe potuto rappresentare la rinascita di Koopmeiners, autore di una doppietta (la prima in bianconero), la Juventus torna da Istanbul con un ko quasi impossibile da recuperare: il 5-2 è difficile da digerire, specie dopo avere concluso in vantaggio un primo tempo giocato con grande lucidità. Invece, come non detto: quando il Galatasaray ha alzato il ritmo, i bianconeri sono andati in bambola e, rimasti in dieci per l'espulsione di Cabal, hanno infine alzato bandiera bianca.

Per ovviare all'infortunio di David, Spalletti lancia McKennie da finto centravanti e ripropone Koopmeiners in mezzo al campo. La Signora va sotto a inizio gara dopo una palla persa di Yildiz al limite della propria area e successiva sberla di Gabriel Sara, ma il pareggio giunge immediato: merito proprio del numero otto, pronto a trovare il tap in dopo la parata di Cakir su colpo di testa di Kalulu. Siccome poi non bisogna mai porre limiti alla provvidenza, arriva addirittura la doppietta: l'uno-due nello stretto con McKennie è splendido, la palla finisce all'incrocio dei pali e la Juve si porta in vantaggio proponendo un calcio brioso e divertente, con palla a terra e pressing in ogni zona del campo. Si fa però male Bremer (dentro Gatti), lo stesso Yildiz non pare al meglio e comunque c'è da soffrire. Ovviamente e inevitabilmente: Spalletti ("tre passi indietro, non abbiamo capito il pericolo") toglie anche il già ammonito Cambiaso a inizio ripresa, il Gala organizza l'assalto senza cambiare nulla e il pareggio giunge immediato per merito di Lang, fino a poche settimane fa al Napoli. Cabal (appena entrato) soffre a sinistra e i bianconeri vanno sotto: la punizione è di Gabriel Sara, il 3-2 lo segna Sanchez e il clima si accende ancor più perché in Europa si gioca così, senza sosta. Il povero Cabal non ne azzecca una e, anzi, si prende il secondo giallo lasciando i suoi in dieci contro undici per oltre metà ripresa: Yilmaz e Osimhen fanno ammattire la difesa bianconera, in crisi e anche di più. Quando Thuram e Kelly combinano un pasticcio clamoroso dentro la propria area di rigore, proprio Osimhen ne approfitta e Lang trova la doppietta che manda la Juve all'inferno. L'ultimo gol è di Boey, con la compartecipazione ancora dello scatenato nigeriano: la settimana prossima servirà un miracolo, per proseguire il cammino europeo.

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