Kovacic e la sua esultanza per la nipote affetta dalla sindrome di Down

In molti hanno notato la strana esultanza dell'ex giocatore dell'Inter Mateo Kovacic che ai microfoni del Sun ha dato la sua motivazione: "Ho due nipoti, una delle quali ha la sindrome di Down, e loro ripetono spesso quel gesto con me"

Mateo Kovacic ha finalmente trovato la sua giusta dimensione al Chelsea con Frank Lampard che gli sta dando fiducia dopo anni in cui ha vinto molto ma dove fondamentalmente non è mai stato considerato un titolare. Il classe '94 dopo essersi messo in mostra nella Dinamo Zagabria, club nel quale è cresciuto, è sbarcato in Italia all'Inter all'età di 18 anni e ha subito fatto intravedere di possedere qualità fuori dal comune. Con il club nerazzurro in due anni e mezzo ha messo insieme 97 presenze e otto reti al suo attivo ma è poi stato ceduto al Real Madrid, nell'estate del 2015, per una cifra vicina ai 30 milioni di euro più bonus.

Con il Real Madrid non si mai imposto più di tanto, ha sì vinto tre Champions League ma non è mai stato considerato da Zinedine Zidane un titolare inamovibile, anzi. Nella sua esperienza con la maglia merengues ha collezionato 109 gettoni conditi da sole tre reti e nell'estate del 2018 è stato ceduto in Premier League al Chelsea all'epoca allenato da Maurizio Sarri. Il vero salto di qualità, però, Kovacic l'ha fatto in questa stagione con 16 presenze in Premier League con un gol e un assist, e una rete in Champions League in sei presenze.

Kovacic, finora, le ha giocate tutte e nelle ultime quattro partite tra campionato e Champions ha segnato due reti e la cosa che ha stupito tutti è stata la sua "strana" esultanza. L'ex centrocampista dell'Inter, infatti, si è portato il pollice della mano destra sul naso e ha iniziato ad agitare la mano davanti alle telecamere. In molti si sono chiesti il perché di questo modo di festeggiare la rete e lui ai microfoni del Sun ha svelato il motivo.

Il centrocampista della nazionale croata ha prima scherzato sulla motivazione che l'ha spinto ad esultare in questa maniera: "Ho preparato la celebrazione per un po' perché non ho segnato nemmeno una rete nella scorsa stagione!". Kovacic si è fatto poi serio ed ha spiegato il reale motivo della sua esultanza, una dedica alle sue nipoti: "In realtà è per le mie nipoti. Ho due nipoti, una delle quali ha la sindrome di Down, e loro ripetono spesso quel gesto con me. La amo molto e la celebrazione è stata per loro. È bello quando si segna poter festeggiare con la famiglia. Hanno aspettato molto tempo ma ora spero di poter continuare così".

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