L’Italia all’ultimo respiro: in Danimarca è soltanto 2-2

Gli azzurri vanno in vantaggio con Osvaldo, poi si addormentano e vanno sotto. Ma Aquilani al 91’ acciuffa il 2-2. Restiamo imbattuti nelle qualificazioni mondiali

L’Italia all’ultimo respiro: in Danimarca è soltanto 2-2

In Danimarca non si vince, anzi. L’Italia va in vantaggio con una perla meravigliosa di Osvaldo, poi smette di giocare e controllare il ritmo, la Danimarca reagisce di rabbia, trova il pareggio e poi il vantaggio con il reprobo ex juventivo Bendtner a dieci minuti dal termine. Ma alla fine, è il 91’, gli azzurri con un tocco in mischia di Aquilani agguantano un 2-2 che mantiene l’imbattibilità nel percorso di qualificazioni mondiali. E consentono a Buffon di festeggiare almeno con un mezzo sorriso la 137esima partita in Nazionale, record di tutti i tempi. Non c’è Balotelli, non è nemmeno in tribuna per un’influenza che lo costringe in albergo, ma segue i compagni in tv e subito il gol di Osvaldo lo festeggia su Twitter. La rete è una delle più belle viste in azzurro negli ultimi tempi.

Lancio di 50 metri di Thiago Motta a tagliare il campo, stop al volo di destro dell’italo-argentino che, contemporaneamente salta anche Agger con un tunnel, e tiro a giro dal limite che fulmina il portiere danese Andersen. Lì però l’Italia si addormenta e sul finire della prima frazione, il 45’ è appena scoccato, ecco la doccia gelata. Cross di Krohn-Dheli dalla sinistra che pesca Bendtner sul secondo palo: l’attaccante stacca sulla testa di Balzaretti e shiaccia sul primo palo, dove Buffon non è perfetto nella chiusura. Nella ripresa la Danimarca si scatena e guadagna campo. Prima il palo, poi la traversa salvano gli azzurri. Ma al 34’ la squadra di Prandelli capitola. Candreva perde palla e innesca la volata di Jacobsen, Ranocchia sbaglia la scivolata e sul cross arriva il raddoppio fotocopia di Bendtner, ancora di testa, ancora su Balzaretti. Ma stavolta nel recupero è l’Italia a far festa. Osvaldo blocca un pallone sulla linea di fondo, aggira il suo marcatore e tira debole, ma sulla traiettoria c’è Aquilani che devia a porta vuota. Prandelli può tirare un sospiro di sollievo. Una vittoria avrebbe garantito la testa di serie al sorteggio per il Mondiale di Brasile 2014, ma per averne la certezza basta un successo sull’Armenia. Appuntamento martedì a Napoli. Con un Balotelli in più nel motore.

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